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Italia, ora ti giochi tutto: 5 punti chiave della sfida all’Irlanda del Nord

L'Italia affronta l'Irlanda del Nord: i 5 punti chiave da tenere in considerazione.
Foto: Shutterstock

I Mondiali 2026 sono alle porte e l’Italia deve superare gli ultimi due ostacoli per qualificarsi: quali sono i 5 punti da tenere in considerazione per la gara contro l’Irlanda del Nord?

Dopo mesi di attesa dagli esiti dei sorteggi del 5 dicembre 2025, i tifosi italiani trepidano dal conoscere i destini della propria nazionale: si romperà la maledizione qualificazione?

L’Italia dovrà affrontare solamente due ultimi ostacoli per staccare il pass per gli USA: il 26 marzo toccherà all’Irlanda del Nord.

In caso di vittoria, gli “Azzurri” dovranno giocarsi il tutto per tutto contro una selezione tra Galles e Bosnia ed Erzegovina, le quali si sfideranno proprio il 26 marzo.

Vista la situazione abbastanza delicata: quali saranno i 5 punti chiave che lo staff di Gennaro Gattuso dovrà tenere in considerazione per qualificarsi?

Grinta, grinta e ancora grinta

La lista dei convocati diramata nei giorni precedenti dal CT Gennaro Gattuso comunica un messaggio forte e chiaro: il gruppo primeggia sul singolo.

Infatti, l’allenatore vuole trasmettere che è necessario, in momenti delicati come questi, rafforzare l’idea di gruppo che, invece, allestire una squadra di soli talenti ma non amalgamabili.

In gare di questo genere, all’apparenza agevoli ma dietro le quali si nascondono delle insidie inattese, il fattore morale prevale sull’aspetto puramente tecnico.

La grinta e la voglia di riscatto saranno ingredienti fondamentali per raggiungere una qualificazione che manca dal 2018.

Occhio all’Irlanda del Nord

Considerata come una delle selezioni meno pericolose all’inizio delle qualificazioni europee per i prossimi Mondiali, l’Irlanda del Nord ha sorpreso tutti ottenendo la possibilità di raggiungere uno storico traguardo ai play-off.

Il commissario tecnico Michael O’Neill ha plasmato i suoi calciatori seguendo tre concetti semplici ma efficaci: solidità, sicurezza e disciplina.

Gattuso dovrà non sottovalutare quel 3-5-2 (in fase di non possesso 5-3-2) che ha trionfato nel gruppo 3 della lega C di UEFA Nations League e ha dato del filo da torcere alla Germania.

In una gara secca, lo stile di gioco dei nord-irlandesi potrebbe creare non pochi problemi all’Italia.

Non sottovalutare le assenze dell’Irlanda del Nord

In uno degli appuntamenti più importanti della storia calcistica dell’Irlanda del Nord sarà assente una delle stelle principali: Conor Bradley.

Il centrocampista del Liverpool, al centro del progetto di O’Neill, ha subito un grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio il gennaio scorso.

Anche se Bradley non sarà presente, l’Italia dovrà non sottovalutare alcuni elementi importanti dell’Irlanda del Nord, tra i quali Daniel Ballard (difensore del Sunderland dal valore di 20 milioni), Trai Hume (terzino destro del Sunderland dal valore di 22 milioni) e il trequartista Justin Devenny (Crystal Palace, 12 milioni)

Due squadre che si giocano tutto

Per quanto riguarda l’Italia è noto a tutti quanto sia importante e cruciale per il movimento calcistico del paese un’eventuale qualificazione ai Mondiali 2026.

Riuscire a staccare il pass per la prossima estate sarà estremamente importante per ridare credibilità alla FIGC e permettere a numerosi tifosi di rivedere la propria nazione nel torneo calcistico più importante.

Dall’altra parte, l’Irlanda del Nord manca l’appuntamento alla Coppa del Mondo dal lontano 1986: i play-off di questo marzo rappresentano l’occasione per raggiungere un sogno.

Lo stesso O’Neil si è espresso nella seguente maniera:

“Superare due trasferte sarà una sfida enorme, ma abbiamo un’opportunità straordinaria e abbiamo intenzione di fare tutto il possibile per riuscirci […]. Contro l’Italia ci servirà quel passo in più, se vogliamo vincere la partita e andare davvero ai Mondiali questa estate. La nostra intenzione è di dare tutto per riuscirci”,

Come battere l’Irlanda del Nord?

L’Italia non dovrà subire eccessivamente la tattica difensiva nord-irlandese: un gioco equilibrato e tendente all’attacco sarà fondamentale.

Michael O’Neill ha ottenuto risultati importanti grazie a un gioco difensivo e caratterizzato da verticalizzazioni rapide e insidiose.

A una difesa particolarmente solida (solamente sei reti subite nel girone di qualificazione) si aggiungono la capacità di favorire gli inserimenti di attaccanti ed esterni.

L’Italia, di conseguenza, dovrà non sbilanciarsi eccessivamente e non dovrà farsi sorprendere dalle ripartenze avversarie.

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