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	<title>Lorenzo Bilardo, Autore presso CalcioSport.com</title>
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	<description>Tutti i giorni news reali</description>
	<lastBuildDate>Sat, 29 Nov 2025 13:49:07 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Lorenzo Bilardo, Autore presso CalcioSport.com</title>
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		<title>Top 10 migliori portieri 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Bilardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 20:40:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Analizziamo la classifica dei migliori portieri che hanno dominato la scena nell&#8217;anno solare 2025 Il 2025 è stato un anno particolare per le gerarchie dei portieri che tra infortuni, parate decisive e costruzione dal basso, hanno saputo essere determinanti, in bene o in male, nei momenti di massima pressione. La classifica di Calciosport.com è basata [&#8230;]</p>
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<p><strong>Analizziamo la classifica dei migliori portieri che hanno dominato la scena nell&#8217;anno solare 2025</strong></p>



<p>Il 2025 è stato un anno particolare per le <strong>gerarchie dei portieri </strong>che tra infortuni, parate decisive e costruzione dal basso, hanno saputo essere determinanti, in bene o in male, nei momenti di massima pressione. La classifica di <strong><a href="https://www.calcio-sport.com/">Calciosport.com</a> </strong>è basata sui successi e sull&#8217;impatto tecnico dimostrato fino a questo punto della stagione, tenendo conto anche dei riconoscimenti individuali e di squadra ottenuti.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">I 10 migliori portieri del 2025</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>10. Yann Sommer (Inter)</strong></h3>



<p>Nonostante la sua parabola discendente, lo svizzero ha garantito una solidità difensiva determinante per l&#8217;<strong>Inter</strong> che è arrivata giocare su tre fronti fino alle battute finali, arrivando anche in finale di<strong> Champions League</strong>.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>9. Diogo Costa (Porto)</strong> </h3>



<p>Il portoghese è la vera <strong>certezza per il futuro</strong>. Plurivincitore di trofei in patria e quasi insuperabile su calcio di rigore, è universalmente riconosciuto come il portiere con la più alta proiezione di crescita al mondo.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>8. Mike Maignan (Milan)</strong></h3>



<p>Il francese si distingue per la<strong> reattività felina</strong> e l&#8217;agonismo, anche se non è esente da errori e qualche <strong>infortunio</strong> di troppo. Quando il polpaccio tiene, la sua capacità di leggere il gioco e di comunicare con la difesa lo rendono uno dei portieri più attivi e influenti del calcio europeo.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>7. Manuel Neuer (Bayern Monaco)</strong></h3>



<p>Nonostante i <strong>39 anni </strong>e gli <strong>acciacchi fisici</strong> che lo hanno ridimensionato, il suo <em>status</em> di <strong>fuoriclasse </strong>rimane intaccato. La sua leadership e la capacità di agire fuori dall&#8217;area rimangono fondamentali per le sorti del Bayern in campo nazionale ed europeo.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading">6. Jan Oblak (Atlético Madrid)</h3>



<p>La sua grandezza risiede nella sostanza, che lo mantiene da anni un punto di riferimento dei<em> Colchoneros</em>. La sua ineguagliabile abilità nel posizionamento gli è valsa nuovamente il <strong>Trofeo Zamora</strong> come portiere meno battuto della Liga nel 2025.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>5. Mile Svilar (AS Roma)</strong></h3>



<p>Il 2025 è l&#8217;anno della sua definitiva consacrazione. La sicurezza e l&#8217;efficacia, unite alla crescita esponenziale, sono state riconosciute con il premio di <strong>Miglior Portiere della Serie A</strong>, attestato dello status attuale dell&#8217;estremo difensore dei giallorossi.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>4. David Raya (Arsenal)</strong></h3>



<p>Similmente ad Alisson, il portiere dell&#8217;<strong>Arsenal</strong> si impone grazie alla sua reattività e alla sua superba capacità di <strong>gioco con i piedi</strong>. La sua gestione del possesso e la sicurezza nelle uscite alte lo hanno reso l&#8217;elemento chiave per la difesa degli inglesi nel corso del 2025.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>3. Alisson Becker (Liverpool)</strong> </h3>



<p>Il brasiliano è ancora il prototipo del portiere moderno. La sua abilità con i piedi la sua capacità di agire come primo costruttore sono cruciali per il sistema di gioco del <strong>Liverpool</strong>. Unita alla costante solidità gli è valsa il <strong>Golden Glove</strong> della Premier League.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2. Thibaut Courtois (Real Madrid)</strong></h3>



<p>Tornato a pieno regime, il belga sta dominando il 2025 con prestazioni che confermano la sua<strong> ineguagliabile abilità tra i pali</strong>. Con i suoi 33 anni, la sua presenza è la più <strong>rassicurante</strong>, riuscendo ancora a respingere l&#8217;impossibile.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1. Gianluigi Donnarumma (PSG)</strong></h3>



<p>Il 2025 è l&#8217;anno della sua apoteosi. La vittoria della <strong>Champions League</strong> con il <strong>PSG </strong>e la conquista del prestigioso <strong>Premio Yashin</strong> come miglior portiere del mondo lo pongono, senza alcuna discussione, al vertice della classifica per la sua incisività assoluta.</p>



<p></p>
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		<title>Il gol fantasma di Muntari: l&#8217;errore che ha cambiato il calcio</title>
		<link>https://www.calcio-sport.com/il-gol-fantasma-di-muntari-lerrore-che-ha-cambiato-il-calcio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Bilardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 20:40:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste un momento in cui il calcio ha capito di non poter più far fede all&#8217;occhio umano ed è il gol di Muntari in quel famoso Milan-Juve C’è un momento specifico che, pur non essendo un&#8217;indimenticabile rete, ha sancito la fine di un’epoca, quella in cui nel calcio non esisteva la tecnologia. Si parla del [&#8230;]</p>
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<p><strong>Esiste un momento in cui il calcio ha capito di non poter più far fede all&#8217;occhio umano ed è il gol di Muntari in quel famoso Milan-Juve</strong></p>



<p>C’è un momento specifico che, pur non essendo un&#8217;indimenticabile rete, ha sancito la fine di un’epoca, quella in cui nel calcio non esisteva la tecnologia. Si parla del <strong>gol fantasma di Sulley Muntari</strong> in <strong>Milan-Juventus</strong> del febbraio <strong>2012</strong>. Quella partita, terminata 1-1, fu un punto di non ritorno che concorrerà sensibilmente all&#8217;introduzione del <strong>VAR </strong>e dell&#8217;adiuvo delle <strong>macchine</strong> nel gioco del pallone.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Sliding doors</h2>



<p>Siamo a <strong>San Siro</strong>, in un <strong>testa a testa scudetto</strong> al cardiopalma tra <strong>Milan</strong>, primo, e<strong> Juventus</strong>, seconda, che se la giocano su centimetri, giornata dopo giornata.</p>



<p>La <strong>Juventus</strong> è in svantaggio 1-0, quando <strong>Muntari</strong>, sugli sviluppi di un corner, incorna a colpo sicuro a pochi passi da <strong>Buffon</strong>: il pallone supera abbondantemente la linea di porta, ma l&#8217;estremo difensore bianconero, celermente, lo risputa fuori in qualche modo. </p>



<p>L&#8217;<strong>arbitro</strong> e il <strong>guardalinee</strong>, pur essendo ben posizionati, <strong>non convalidano la giusta rete </strong>del 2-0.</p>



<p>L&#8217;errore, plateale e influente sulla singola partita (finì in parità), ebbe un impatto clamoroso sulla corsa scudetto e, soprattutto, sull&#8217;opinione pubblica. </p>



<p>La <strong>Juventus</strong> vincerà quello scudetto e inaugurerà l&#8217;era che la porterà a conquistare nove campionati di fila.</p>



<p>Quell&#8217;immagine del pallone ben oltre la riga divenne il simbolo dell&#8217;<strong>inadeguatezza dell&#8217;occhio umano</strong> nei momenti cruciali. Fino ad allora, l&#8217;Italia era stata scettica sulla tecnologia in campo; dopo Muntari, l&#8217;introduzione della <strong>Goal Line Technology (GLT)</strong> e poi del VAR (2017) non fu più una possibilità, ma una necessità. </p>



<p>Quel &#8220;non-gol&#8221; è oggi ricordato non solo come un torto subito, ma come l&#8217;errore che, in ultima analisi, ha aperto gli occhi al mondo del calcio, spingendo la <strong>FIFA </strong>ad adottare gli strumenti che oggi consideriamo normali.</p>



<p></p>
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		<title>Pulisic vs Zaccagni: la sfida sulla trequarti decisiva per Milan-Lazio</title>
		<link>https://www.calcio-sport.com/pulisic-vs-zaccagni-la-sfida-sulla-trequarti-decisiva-per-milan-lazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Bilardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 20:40:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A San Siro va in scena, oltre a un duello di alta classifica, la resa dei conti tra due dei trequartisti/esterni migliori della Serie A Il big match della 13ª giornata di Serie A, in programma Sabato 29 Novembre alle 20:45 al Meazza, vedrà il Milan affrontare la Lazio in uno scontro affascinante e ricorrente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>A San Siro va in scena, oltre a un duello di alta classifica, la resa dei conti tra due dei trequartisti/esterni migliori della Serie A</strong></p>



<p>Il big match della 13ª giornata di<a href="https://www.calcio-sport.com/"> <strong>Serie A</strong></a>, in programma <strong>Sabato 29 Novembre alle 20:45</strong> al Meazza, vedrà il <strong>Milan</strong> affrontare la <strong>Lazio</strong> in uno scontro affascinante e ricorrente tra Allegri e Sarri. La chiave tattica della partita si deciderà, come spesso accade, sugli esterni, dove la velocità e la tecnica di due assoluti protagonisti infiammeranno per certo il match: <strong>Christian Pulisic</strong> e <strong>Mattia Zaccagni</strong>.</p>



<p>L&#8217;americano, pilastro della manovra rossonera, e l&#8217;italiano, perno irrinunciabile del &#8220;Sarri-ball&#8221;, arrivano a questo scontro con <strong>numeri interessanti</strong>, che rivelano i tratti peculiari di entrambi.</p>



<div style="height:31px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Pulisic vs Zaccagni: il confronto statistico</h2>



<p>Le <strong>statistiche</strong> aggiornate della<strong> <a href="https://www.legaseriea.it/it/player/mattia-zaccagni-90097/statistiche">Serie A 2025/2026</a></strong> mostrano una chiara differenza nel ruolo ricoperto dai due esterni nei rispettivi sistemi di gioco.</p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Statistica</strong></td><td><strong>Christian Pulisic (Milan)</strong></td><td><strong>Mattia Zaccagni (Lazio)</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Gol Totali (SA)</strong></td><td><strong>5</strong></td><td>3</td></tr><tr><td><strong>Assist Totali (SA)</strong></td><td><strong>2</strong></td><td>0</td></tr><tr><td><strong>Gol a Partita (P90)</strong></td><td><strong>0.71</strong></td><td>0.30</td></tr><tr><td><strong>Assist a Partita (P90)</strong></td><td><strong>0.29</strong></td><td>0.00</td></tr><tr><td><strong>Expected Goals (xG) a Partita</strong></td><td><strong>0.34</strong></td><td>0.20 ca.</td></tr><tr><td><strong>Precisione Passaggi (%)</strong></td><td><strong>89.1%</strong></td><td>82.4%</td></tr><tr><td><strong>Media KM Percorsi a Partita</strong></td><td>9.5 ca.</td><td><strong>10.8 ca</strong>.</td></tr></tbody></table></figure>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Pulisic: la concretezza del cecchino americano</h2>



<p><strong>Pulisic</strong> si distingue per essere un esterno d&#8217;attacco, seppur ormai venga schierato da <strong>Allegri</strong> come una delle due punte, di incredibile <strong>efficienza</strong>.</p>



<p>L&#8217;<strong>89.1%</strong> di precisione nei passaggi è un dato elevato per un giocatore che opera in zone ad alta pressione, dimostrando che il suo gioco, oltre ad essere finalizzato al gol, è anche preciso e pulito.</p>



<p>Con una media di <strong>0.71 gol a partita</strong>, Pulisic è tre volte più prolifico di Zaccagni (0.30). Questo dato lo classifica tra gli attaccanti più efficaci della <strong>Serie A</strong>.</p>



<p><strong>Infine</strong>, la maggiore media di <strong>xG a partita (0.34</strong>) conferma che Christian calca zone di campo che offrono opportunità di tiri  più qualitativi con grande frequenza.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Zaccagni: l&#8217;architetto dribblomane di Sarri</h2>



<p><strong>Zaccagni</strong> alla <strong>Lazio</strong> apporta una mole di gioco non indifferente, oltre a impegno e applicazione costanti, fattori essenziali per il sistema di <strong>Maurizio Sarri</strong>.</p>



<p>La media dei <strong>Km percorsi a partita (circa 10.8 km)</strong> è significativamente superiore a quella di Pulisic, evidenziando il suo ruolo di &#8220;motore&#8221; che copre l&#8217;intera fascia, sacrificio che non fa spiccare le sue statistiche offensive, ma è vitale per l&#8217;equilibrio di squadra.</p>



<p>Mattia è comunque chiamato a <strong>migliorare</strong> drasticamente l&#8217;efficienza nella <strong>rifinizione</strong> (ancora 0 assist) per far fruttare il volume di azioni intraprese.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ago della bilancia</h2>



<p>La sfida tra <strong>Milan</strong> e <strong>Lazio</strong> passerà inevitabilmente per i piedi di questi due uomini.</p>



<p>Se il <strong>Milan</strong> cercherà la <strong>concretezza </strong>e la<strong> finalizzazione</strong> diretta dal suo numero 11, la <strong>Lazio</strong> punterà tutto sull&#8217;equilibrio e la costanza del suo esterno per scardinare la difesa rossonera. La squadra che, in questo duello a distanza, saprà limitare il proprio avversario, esaltando le doti del proprio, avrà un vantaggio decisivo.</p>



<p>Non resta che attendere il verdetto del campo.</p>



<p></p>
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		<title>L&#8217;estinzione dei numeri 10: la tattica ha ucciso l&#8217;estro?</title>
		<link>https://www.calcio-sport.com/lestinzione-dei-numeri-10-la-tattica-ha-ucciso-lestro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Bilardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 20:40:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Schiacciato tra i tatticismi, il calcio oggi sceglie l&#8217;atletismo e la funzionalità al costo della sua indole talentuosa. È un giusto prezzo? Rivera, Baggio, Ronaldinho, Totti, Del Piero. Nel calcio mondiale e soprattutto italiano, la maglia numero 10 non è mai stata un semplice numero, ma un&#8217;investitura. Per decenni è stata il simbolo di uno [&#8230;]</p>
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]]></description>
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<p><strong>Schiacciato tra i tatticismi, il calcio oggi sceglie l&#8217;atletismo e la funzionalità al costo della sua indole talentuosa. È un giusto prezzo?</strong></p>



<p><strong>Rivera</strong>, <strong>Baggio</strong>, <strong>Ronaldinho</strong>, <strong>Totti</strong>, <strong>Del Piero</strong>. Nel calcio mondiale e soprattutto italiano, la <strong><a href="https://www.calcio-sport.com/">maglia numero 10</a></strong> non è mai stata un semplice numero, ma un&#8217;investitura. Per decenni è stata il simbolo di uno <em>status</em>, quello del <strong>fantasista</strong>, del regista offensivo, di colui che deteneva tra i propri piedi il <strong>carisma</strong> e la <strong>bellezza </strong>della propria squadra.</p>



<p><strong>Perché, allora, i numeri 10 sono quasi irreversibilmente in via di estinzione?</strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;arte e la scienza</h2>



<p>Oggi <strong>il ruolo del 10 puro si è degradato</strong> ed è sempre più raro all&#8217;interno di ogni rosa. </p>



<p>Le evoluzioni tattiche, l&#8217;ossessione per il pressing e la necessità di avere undici<strong> atleti</strong> capaci di coprire grandi porzioni di campo hanno eroso lo spazio vitale per il trequartista classico, quello che <em>&#8220;faceva correre il pallone&#8221; </em>anziché scattare lui stesso.</p>



<p>Le squadre moderne prediligono esterni rapidi, mezzali che attaccano lo spazio o registi arretrati che costruiscono da lontano. Il 10, se esiste, è spesso <strong>costretto a trasformarsi</strong>, o in un centrocampista totale (box-to-box) o in un &#8220;falso nove&#8221; dinamico.</p>



<p>La maglia è rimasta, ma i<strong>l suo significato è andato perduto</strong>, poiché spesso indossata da attaccanti o centrocampisti che non sono in grado di raccoglierne l&#8217;eredità storica.</p>



<p>Riflettere sulla sua scomparsa è riflettere su come il calcio sia diventato uno sport meccanico e macchinoso, una <strong>scienza</strong> e non più un&#8217;<strong>arte</strong>, scialacquando quella poesia e anarchia che i grandi numeri dieci ci avevano portato ad amare.</p>



<p>L&#8217;evoluzione ha dunque privilegiato la <strong>logica del collettivo</strong> e la <strong>rigorosa funzionalità</strong> sulla sregolata bellezza del singolo. </p>



<p>Non si tratta necessariamente di un peggioramento, ma di un radicale cambio di essenza: il gioco è diventato più intenso, più atletico e, innegabilmente, più equilibrato in campo.</p>



<p>Eppure, ogni qualvolta un allenatore rinuncia a un po&#8217; di quel <strong>talento puro</strong> in favore di una maggior copertura, il calcio paga un prezzo intangibile.</p>



<p>La domanda, allora, rimane sospesa: <strong>vale la pena</strong> o stiamo snaturando questo sport?</p>
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		<title>Quella volta che&#8230;il tacco pazzo di Ménez</title>
		<link>https://www.calcio-sport.com/quella-volta-che-il-tacco-pazzo-di-menez/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Bilardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 20:45:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Coloo di tacco Menez]]></category>
		<category><![CDATA[Il tacco pazzo di Menez]]></category>
		<category><![CDATA[Jeremy Menz]]></category>
		<category><![CDATA[Parma-Milan 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Quella volta che]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi a “Quella volta che” rispolveriamo dal cassetto dei ricordi il folle colpo di tacco col quale Ménez irrise Mirante Di sovente, nel calcio, maestria non fa rima con concretezza. Il francese Jérémy Ménez è stato la personificazione di questo ossimoro: un talento cristallino, capace di giocate raffinatissime, ma sempre a intermittenza. Eppure, nei suoi [&#8230;]</p>
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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Oggi a “Quella volta che” rispolveriamo dal cassetto dei ricordi il folle colpo di tacco col quale Ménez irrise Mirante</strong></h3>



<p>Di sovente, nel calcio, maestria non fa rima con concretezza. Il francese<strong> Jérémy Ménez</strong> è stato la personificazione di questo ossimoro: un talento cristallino, capace di giocate raffinatissime, ma sempre a intermittenza. Eppure, nei suoi altalenanti quanto intensi anni in Serie A, ha lasciato un&#8217;eredità indelebile, una dote consistente di <strong>gemme di rara fattura</strong>: fra queste, l&#8217;inestimabile <strong>colpo di tacco</strong> in un caotico <strong>Parma-Milan</strong>. Raccontiamo quel momento di pura <em>ménez-mania</em> qui a <strong><em>Quella volta che</em></strong>, la <em>Rubrica amarcord</em> di <strong>Calciosport.com</strong>.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Il contesto: 5-4 da telenovela</h2>



<p><strong>14 settembre 2014</strong>. Il <strong>Milan</strong> di <strong>Filippo Inzaghi </strong>affronta il <strong>Parma</strong> in una partita che si rivelerà tra le più folli e pirotecniche della stagione: finirà infatti <strong>4-5</strong> per i rossoneri.</p>



<p><strong>Ménez</strong> in questa stagione sta vivendo una vera e propria rinascita, adoperato da Pippo come <em>falso nueve</em> atipico. La gara nella fattispecie è un continuo ribaltamento di fronte, infarcita di errori difensivi e ribaltamenti di fronte.</p>



<p>Sul risultato di 3-4, il gioco era confusionario e l&#8217;area di rigore del Parma era ridotta a un campo di battaglia.<strong> </strong>In quel contesto di calcio sporco, il <strong>gol</strong> di <strong>Ménez</strong> arrivò puro come l&#8217;oro in mezzo alla melma di silice.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;attimo di geniale iride</h2>



<p>Siamo a inizio ripresa. Un&#8217;azione confusa vede il pallone toccato e ritoccato fino a concludersi con un retropassaggio sciagurato di <strong>Giacomo Bonaventura</strong> che regala la sfera a <strong>Jérémy</strong>, appostato come un avvoltoio.</p>



<p>Il francese guadagna il possesso ma in una<strong> posizione totalmente sfavorevole</strong>, in prossimità del fondo e col portiere in uscita a valanga su di lui.</p>



<p>Qualsiasi attaccante avrebbe provato a rimettere la palla al centro o a guadagnare un semplice calcio d&#8217;angolo. Ma non è così che funzione il cervello di certi calciatori.</p>



<p>Con un movimento rapidissimo, il francese <strong>elude Mirante</strong> spostando il pallone, che, a questo punto, viaggia parallelamente alla linea di fondo, indirizzandosi lontano dallo specchio della porta.</p>



<p>Celere, <strong>Menez</strong> riaggredisce la palla e in un lampo dirotta quella traiettoria con un impunito <strong>tacco</strong> spalle alla porta, scaraventando il pallone in rete. <strong>GOL!</strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Sfrontatezza pura</h2>



<p>La rete del 5-3 non è stata solo decisiva, ma è da celebrata per la sua assoluta <strong>sfrontatezza tecnica</strong>. Il gol di tacco da posizione così defilata è stata la quintessenza dell&#8217;estro che si impossessa di calciatori come Ménez: <strong>genio e sregolatezza</strong> si suol dire, quando non si cerca la via più semplice, ma quella più spettacolare.</p>



<p>In quella folle serata <strong>Jérémy Ménez</strong> ha offerto i frutti del suo genio sull&#8217;altare del calcio affinché fosse consacrato all&#8217;eternità. Quel gesto acrobatico che rasenta la spocchia sportiva ha superato ogni logica ed è simbolo del talento fugace ma indimenticabile, capace di piegare il destino con pochi istanti della sua espressione.</p>



<p>Per rivivere altri momenti epici e memorabili, l&#8217;appuntamento è alla prossima puntata di <em><strong>Quella volta che</strong></em>, la <em>Rubrica amarcord</em> di <strong>Calciosport.com</strong>.</p>



<p><em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=KchGTIU0fXw">Clicca qui per il video del gol</a>.</em></p>



<p></p>
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		<title>Cremonese-Roma 1-3: i giallorossi vogliono sognare</title>
		<link>https://www.calcio-sport.com/roma-cremonese-1-3-persiste-il-primato-giallorosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Bilardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 20:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<category><![CDATA[Cremonese-Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Cremonese-Roma 1-3]]></category>
		<category><![CDATA[espulsione]]></category>
		<category><![CDATA[gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
		<category><![CDATA[Sogno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma arrembante e ancora in vetta dopo l&#8217;ampio 1-3 a Cremona. Gasperini: &#8220;Rotto gli argini del divertimento [..], è bello sognare.&#8221; La Roma continua il suo volo pindarico e si mantiene ad altissima quota in Serie A, dove per la prima volta si trova in testa in solitaria. La vittoria ottenuta allo Zini contro la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Roma arrembante e ancora in vetta dopo l&#8217;ampio 1-3 a Cremona. Gasperini: <em>&#8220;Rotto gli argini del divertimento [..], è bello sognare.&#8221;</em></strong></p>



<p>La <strong><a href="https://www.calcio-sport.com/">Roma</a></strong> continua il suo volo pindarico e si mantiene ad altissima quota in <strong>Serie A</strong>, dove per la prima volta si trova in testa in solitaria. La vittoria ottenuta allo Zini contro la <strong>Cremonese</strong> sugella il buon momento dei giallorossi che capitalizzano grazie ai gol di <strong>Soulé</strong> e al micidiale uno-due firmato <strong>Ferguson</strong> e <strong>Wesley</strong>. I tre punti valgono la vetta, coronamento di una prestazione che <strong>Gasperini</strong> non esita a definire come una vera e propria <em>&#8220;svolta&#8221;</em>.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Cremonese-Roma: l&#8217;analisi tattica </h2>



<p>Al termine della partita, il <strong>tecnico giallorosso</strong> ha analizzato lucidamente la prestazione, sottolineando come la <strong>crescita </strong>non sia solo una questione di punti, ma di <strong>qualità </strong>del gioco:</p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Stiamo crescendo, abbiamo fatto un ulteriore passo avanti ultimamente. Oggi, però, si è vista una crescita perché abbiamo giocato bene in attacco, con dei bei movimenti, giocando di reparto con pericolosità sempre. Avevi sempre la sensazione di poter creare pericolo, e questo qualche settimana fa non succedeva.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong>Gasperini </strong>ha chiarito che questa nuova<strong> efficacia offensiva</strong> è conseguenza di maggior consapevolezza, autostima e lucidità di squadra: </p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><em>&#8220;Mi sembra che si sia accesa un po’ la luce in tanti, e arriviamo con parecchi giocatori con la lucidità e le scelte giuste.</em> <strong><em>[..]</em></strong> <em>Il primo gol è molto bello&#8230; il terzo è un altro gol di qualità. Quando fai questi tipi di gol vuol dire che hai fiducia e hai fatto un passo avanti.&#8221;</em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Cremonese-Roma nutre l&#8217;entusiasmo</h2>



<p><strong>Gasp</strong> non riesce più a nascondere l&#8217;<strong>entusiasmo </strong>e dispensa elogi accorati ai suoi giocatori e all&#8217;ambiente che li circonda. Il tecnico si è spinto a parlare di un <strong>rinnovato spirito</strong>: </p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><em>&#8220;Questi ragazzi veramente li vedo crescere e che ci credono, si divertono, si allenano&#8230; hanno rotto gli argini anche del divertimento di giocare.&#8221;</em></p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Da qui, l&#8217;immancabile riflessione sulla <strong>classifica</strong>:</p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Adesso, è giusto sognare quando sei in queste posizioni. Sappiamo benissimo che i sogni rarissime volte si avverano, però è anche bello viverli, e noi lo stiamo vivendo. E finché si può, lo portiamo avanti.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Sull&#8217;espulsione</h2>



<p>Riguardo alla sua <strong>espulsione </strong>e all&#8217;<strong>arbitraggio</strong>, il mister, nonostante la vittoria, ha avuto <strong>parole critiche</strong> verso la direzione di gara: </p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;I dieci minuti finali del primo tempo sono stati assurdi. Nelle scelte, sono stati tutta una sequenza di episodi che mi hanno fatto protestare. Forse in quell&#8217;occasione ci poteva essere anche un provvedimento&#8230;&#8221;</em></p>
</blockquote>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong>Gasperini</strong> ha poi rincarato la dose, focalizzando le invettive sulla figura del quarto uomo che ha decretato la sua espulsione:</p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><a href="https://www.youtube.com/watch?v=kPayBQ-fXXA&amp;t=217s">&#8220;Nel secondo tempo non c&#8217;era niente, ma proprio zero. Un fallo su Mancini, ma io non ho aperto bocca&#8230; È intervenuto il quarto uomo e è diventato protagonista, sono stato espulso. Si è comportato veramente male, a significare una pessima presenza vicino all&#8217;area. Già hanno poco da fare lì vicino alle panchine e in questo caso si è comportato veramente male.&#8221;</a></em></p>
</blockquote>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Esonda il sogno giallorosso</h2>



<p>La <strong>Roma</strong>, come sottolineato dal suo stesso condottiero, ha <em><strong>&#8220;rotto gli argini&#8221;</strong> </em>che evidentemente finora l&#8217;avevano limitata. Sebbene la strada sia ancora lunga, la viva voce del tecnico che invita a godersi il momento è il messaggio della giornata:<strong> i giallorossi, facendo attenzione ai propri passi, sollevano lo sguardo a impensati orizzonti.</strong></p>



<p></p>



<div aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p></p>
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		<title>Inter-Milan: le formazioni e dove vedere il Derby d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.calcio-sport.com/inter-milan-le-formazioni-e-dove-vedere-il-derby-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Bilardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 20:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fantacalcio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[inter]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Allegri]]></category>
		<category><![CDATA[Chivu]]></category>
		<category><![CDATA[derby]]></category>
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		<category><![CDATA[Inter-Milan]]></category>
		<category><![CDATA[probabili formazioni Inter-Milan]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica l&#8217;Italia si fermerà per l&#8217;atteso scontro tra l&#8217;Inter di Chivu e il Milan di Allegri. Scopriamo le formazioni e dove seguire il match Il derby della Madonnina Inter-Milan&#160;(domenica 23 novembre, ore 20:45) è il match clue della 12ª giornata di Serie A Da una parte i nerazzurri si presentano a questa sfida, grazie al [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Domenica l&#8217;Italia si fermerà per l&#8217;atteso scontro tra l&#8217;Inter di Chivu e il Milan di Allegri. Scopriamo le formazioni e dove seguire il match</strong></p>



<p><strong>Il derby della Madonnina Inter-Milan</strong>&nbsp;(<em>domenica 23 novembre, ore 20:45</em>) è il match clue della <strong>12ª</strong> giornata di <strong>Serie A</strong></p>



<p>Da una parte i <strong>nerazzurri</strong> si presentano a questa sfida, grazie al successo sulla Lazio, con 24 punti e in vetta alla classifica.</p>



<p>I <strong>rossoneri</strong>, invece, arrivano da 3 pareggi nelle ultime 4 partite (contro Pisa, Atalanta e Parma) e devono recuperare terreno (22punti).</p>



<p>Questo sarà anche il primo derby da allenatore per <strong>Chivu</strong> e il primo della seconda avventura milanista di <strong>Allegri</strong>.&nbsp;Di seguito le probabili formazioni e dove vedere il match.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Le <a href="https://www.calciomercato.com/liste/inter-lazio-dove-vederla-canale-tv-diretta-streaming-formazioni/blt85304549929d5b0a#cs513b2db2d1f4f6b4">probabili formazioni</a> di Inter-Milan</h2>



<p><strong>Chivu</strong> non rischia <strong>Dumfries</strong> e <strong>Darmian</strong>, indisponibili, e schiera <strong>Carlos Augusto</strong>, ancora una volta preferito a Luis Henrique. </p>



<p>Alcuni ballottaggi in difesa (<strong>Acerbi-Bisseck</strong>) e a centrocampo il dubbio è tra <strong>Sucic</strong> e <strong>Zielinski </strong>per sostituire l&#8217;infortunato <strong>Mkhitaryan</strong>, ma il polacco è favorito.</p>



<p>Dall&#8217;altra parte <strong>Allegri</strong> nutre una solo incertezza: <strong>Estupinan</strong> e <strong>Bartesaghi</strong> sulla fascia sinistra?</p>



<p>Davanti attacco imprevedibile con la coppia <strong>Leao-Pulisic</strong>, mentre <strong>Rabiot</strong> torna dall&#8217;inizio dopo l&#8217;infortunio. Anche <strong>Tomori</strong> si rivedrà dal primo minuto nei tre centrali di difesa.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong>INTER (3-5-2):</strong> Sommer; Akanji, Bisseck, Bastoni; Carlos Augusto, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Thuram. <strong>All.</strong> Chivu.<a href="https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2025-2026/sarri-per-fare-risultato-con-linter-servono-25-giocatori-folli-e-disposti-a-morire-in-campo.-questa-lazio-non-puo-arrivare-da-nessuna-parte_sto23239148/story.shtml"></a></p>



<p><strong>Indisponibili:&nbsp;</strong>Mkhitaryan, Dumfries, Darmian, Palacios, Di Gennaro.</p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong>MILAN(3-5-2):</strong> Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Ricci, Bartesaghi; Pulisic, Leao. <strong>All. </strong>Allegri.</p>



<p><strong>Indisponibili:</strong>&nbsp;Gimenez.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Dove vedere il match</h2>



<p>La sfida tra le cugine <strong>Inter </strong>e <strong>Milan</strong> verrà trasmessa in esclusiva da&nbsp;<strong>DAZN</strong> (scaricando l&#8217;app di&nbsp;<strong>DAZN</strong>&nbsp;su una smart tv compatibile o su console Playstation o XBox, oppure utilizzando Amazon Firestick e Google Chromecast, o TIMVISION Box) e, per gli abbonati <strong>Sky</strong>&nbsp;che hanno sottoscritto l&#8217;abbonamento &#8216;Zona DAZN&#8217;, anche sul canale 214 di&nbsp;<strong>Sky</strong>.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Napoli-Atalanta: le formazioni e dove vederla</title>
		<link>https://www.calcio-sport.com/napoli-atalanta-le-formazioni-e-dove-vederla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Bilardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 20:32:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Fantacalcio]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[probabili formazioni]]></category>
		<category><![CDATA[serie a]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il big match di sabato tra Napoli e Atalanta è tra i piatti più gustosi della 12ª giornata di A. Ecco le formazioni e dove seguire il match Napoli-Atalanta (domani alle ore 20:45) è una gara di cartello di questa giornata. L&#8217;esordio di Palladino coincide col primo banco di prova per Conte dopo la tempesta che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il big match di sabato tra Napoli e Atalanta è tra i piatti più gustosi della 12ª giornata di A. Ecco le formazioni e dove seguire il match</strong></p>



<p><strong>Napoli-Atalanta</strong> (<em>domani alle ore 20:45</em>) è una gara di cartello di questa giornata. L&#8217;esordio di <strong>Palladino</strong> coincide col primo banco di prova per <strong>Conte </strong>dopo la tempesta che ha investito Napoli.</p>



<p>I <strong>precedenti </strong>storici sono nettamente a favore degli azzurri (49 vittorie su 108), ma i nerazzurri hanno dominato le ultime due uscite casalinghe, entrambe finite con un sonoro <strong>3-0</strong>. Toccherà al mister della Città del sole rovesciare questo trend.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.diretta.it/news/calcio-serie-a-napoli-atalanta-dove-vedere-la-partita-probabili-formazioni-e-quote/bmEPPOGd/">Probabili formazioni</a> Napoli-Atalanta</h2>



<p><strong>Conte</strong>, dopo gli attriti delle ultime settimane, si trova ad affrontare anche un dilemma di formazione per sopperire all&#8217;assenza di <strong>Anguissa</strong> e gestire un attacco che ha bisogno di nuova linfa.</p>



<p>Il tecnico salentino si affida al suo <strong>4-3-3</strong> (che in fase difensiva si trasforma in un compatto 4-5-1), ma le sue scelte non sono troppo conservative.</p>



<p>Per dare freschezza in avanti, lancerà dal primo minuto il tridente <strong>Neres</strong>&#8211;<strong>Hojlund</strong>&#8211;<strong>Politano</strong>.</p>



<p>A centrocampo sarà il balcanico <strong>Elmas</strong> a prendere il posto di Anguissa, agendo ai fianchi di <strong>Lobotka</strong> e <strong>McTominay</strong>. Una scelta che privilegia la tecnica e l&#8217;inserimento rispetto alla rottura fisica.</p>



<p>In difesa ballottaggio <strong>Spinazzola</strong>&#8211;<strong>Gutierrez</strong> per la fascia sinistra, ma l&#8217;italiano non sembrerebbe ancora pronto per giocare dall&#8217;inizio.</p>



<p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> di <strong>Raffaele Palladino</strong>, all&#8217;esordio sulla panchina bergamasca, risponde con il <strong>3-4-2-1</strong>.</p>



<p>Le gerarchie in attacco sono chiare: <strong>Lookman</strong> e <strong>De Ketelaere </strong>saranno alle spalle di <strong>Scamacca</strong>, in vantaggio su Krstovic.</p>



<p>Il vero nodo tattico riguarda le fasce: l&#8217;impiego di <strong>Zappacosta</strong> è certo, ma dalla sua posizione (destra o sinistra) dipenderà chi sarà l&#8217;altro esterno (Bellanova o Zalewski). In mezzo al campo la solita coppia <strong>Ederson-De Roon</strong>.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong>NAPOLI (4-3-3)</strong>: Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Gutierrez; Elmas, Lobotka, McTominay; Politano, Hojlund, Neres. <strong>All.</strong> Conte.<a href="https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2025-2026/sarri-per-fare-risultato-con-linter-servono-25-giocatori-folli-e-disposti-a-morire-in-campo.-questa-lazio-non-puo-arrivare-da-nessuna-parte_sto23239148/story.shtml"></a></p>



<p><strong>Indisponibili: </strong>Lukaku, De Bruyne, Meret, Anguissa, Gilmour.</p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><strong>ATALANTA  (3-4-2-1)</strong>: Carnesecchi; Kossounou, Hien, Djimsiti; Bellanova, Ederson, De Roon, Zappacosta; De Ketelaere, Lookman; Scamacca. <strong>All.</strong> Palladino.</p>



<p><strong>Indisponibili:</strong> Scalvini.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Dove vedere il match</h2>



<p>La partita sarà trasmessa Sabato 22 novembre dalle ore <strong>20:45</strong>. e sarà visibile su <strong>DAZN</strong> per tutti gli abbonati e in co-esclusiva su <strong>Sky Sport</strong> (canali Sky Sport Calcio, Sky Sport Uno e Sky Sport 4K).</p>



<p>Sarà anche possibile seguire la partita tramite le app e i servizi streaming di <strong>DAZN, Sky Go</strong> e <strong>NOW</strong> (acquistando il Pass Sport).</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Quella volta che&#8230;Mascara segnò da centrocampo</title>
		<link>https://www.calcio-sport.com/quella-volta-che-mascara-segno-da-centrocampo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Bilardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 20:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[Mascara]]></category>
		<category><![CDATA[Mascara gol da centrocampo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Compagnoni]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo-Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo-Catania 0-4]]></category>
		<category><![CDATA[Quella volta che]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi a &#8220;Quella volta che&#8221; rispolveriamo dal cassetto dei ricordi l&#8217;impensabile gol che Giuseppe Mascara siglò nel Derby di Sicilia 1° marzo 2009. Questa data, tanto per i tifosi del Catania quanto per quelli del Palermo, è incisa indelebilmente nella memoria, ma le emozioni che suscita loro sono agli antipodi. Palermo-Catania il match della giornata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Oggi a &#8220;Quella volta che&#8221; rispolveriamo dal cassetto dei ricordi l&#8217;impensabile gol che Giuseppe Mascara siglò nel Derby di Sicilia</strong></p>



<p><strong>1° marzo 2009</strong>. Questa data, tanto per i tifosi del Catania quanto per quelli del Palermo, è incisa indelebilmente nella memoria, ma le emozioni che suscita loro sono agli antipodi. <strong>Palermo-Catania </strong>il match della giornata che spaccava in due la Trinacria, ma ciò che accadde al <strong>Renzo</strong> <strong>Barbera </strong>andò oltre il risultato e le rivalità, tramutandosi in quella <strong>poesia del pallone </strong>in grado di meravigliare tutti i tifosi senza distinzione. Raccontiamo quei momenti, come sempre, qui a <strong><em>Quella volta che</em></strong>, la <em>Rubrica amarcord</em> di <strong>Calciosport.com</strong>.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Il contesto</h2>



<p>Il <strong>Catania</strong>, guidato da <strong>Walter Zenga</strong>, era già in vantaggio per <strong>2-0</strong> e i <strong>rosanero </strong>di <strong>Ballardini</strong> si trovavano, oltre che in doppio svantaggio in casa propria e contro gli acerrimi nemici catanesi, anche in dieci uomini dal 15&#8242; per l&#8217;espulsione di <strong>Mark Bresciano</strong>. </p>



<p>La situazione del <strong>Palermo</strong> era, dunque, già tragica e la partita, di conseguenza, era tesa, carica di nervi, ma il destino riuscì comunque a riserbare un istante di assurda magia anche per gli occhi dei tifosi palermitani.</p>



<p>Il tutto solo grazie a &#8220;<strong>Peppe&#8221; Mascara</strong>, nato a Caltagirone, uomo simbolo del <strong>Catania</strong> per carisma, attaccamento ed estro, seppur nel suo passato vi sia anche il rosanero delle Aquile, vestito dal 2001 al 2003.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Splendida follia</h2>



<p><strong>43°</strong> minuto del primo tempo.</p>



<p><strong>Andújar</strong> rinvia dal fondo; ne scaturisce un pallone balzante, sporco, che <strong>Jorge Martínez</strong> smista di petto all&#8217;indietro.</p>



<p><strong>Mascara</strong>, il numero 7 rossoblù, è colui che attende, poco oltre la metà campo, quella sponda estemporanea: è in quell&#8217;istante che il gesto tecnico sportivo si fonde con l&#8217;eccentrica follia tipica dell&#8217;arte e dell&#8217;atto creativo: Giuseppe, in millesimi di secondo, pondera inconsapevolmente l&#8217;impensabile.</p>



<p>Con la prontezza dettata da uno schema allenato per mesi, mentre il pallone ricadeva verso il suolo, <strong>Mascara</strong> aveva già caricato ampiamente il destro, pronto a sparare.</p>



<p>Il pallone, infatti, non tocca terra, poiché <strong>Peppe</strong> calcia al volo, un tiro secco e potente, da circa <strong>50 metri </strong>di distanza dalla porta.</p>



<p>Il pallone si impenna nel cielo di Palermo, disegnando una <strong>parabola</strong> che sembra sfidare le leggi della fisica. Sale, sale, sempre più in alto. Dalla tribuna, dai divani di casa, lo sguardo di migliaia di spettatori rimane bloccato, in una <em>suspense </em>muta ed assordante.</p>



<p>Quando la palla comincia la sua discesa, diventa chiaro costa sta per accadere. La traiettoria è perfetta. Amelia, disperato, si lancia all&#8217;indietro, ma è troppo tardi. La sfera si insacca beffarda, baciando la parte inferiore della traversa prima di gonfiare la rete per lo <strong>0-3</strong>.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">La mitizzazione e il gusto del ricordo</h2>



<p>Quella partita terminò con uno storico <strong>0-4</strong>, segnando un passivo casalingo che, infatti, costituisce ancora oggi un <strong>record negativo</strong> per il <strong>Palermo</strong>.</p>



<p><strong>Mascara</strong>, anni dopo, ha descritto così quella rete: </p>



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<p><em><a href="https://www.tifosipalermo.it/2025/03/11/mascara-gol-al-palermo-fu-puro-istinto-zenga-mi-diede-del-pazzo/">“Sarei un bugiardo se dicessi che avevo visto Amelia fuori dai pali e che avevo calcolato di tirare così. Calciai d’istinto, senza pensarci e venne fuori una parabola impressionante. Zenga, il nostro allenatore, mi disse che soltanto un pazzo come me poteva tentare certi colpi.”</a></em></p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Il telecronista <strong>Maurizio Compagnoni</strong>, invece, descrisse come segue il gol e anche le sue esclamazioni, dalle sfumature quasi caricaturali, ma vere e sentite, contribuiranno alla stesura di una pagina indelebile del calcio italiano:</p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><em><a href="https://www.google.com/search?sca_esv=f46f8e3b711902b9&amp;rlz=1C1JZAP_itIT1187IT1187&amp;sxsrf=AE3TifNp5k3S7mj53bUvHXeC3uL99uxhWQ:1763666683183&amp;udm=7&amp;fbs=AIIjpHyQhmcRdwyssNp0H4fUJo6s5eOtN-b8ZNcymYPhjpCSkZlkmiM77BMc2vqBMa7WBCL62PiC095vLolNfH1NTxMyS7XGMoCZlOzspOul82663wJoeya_ZnMCD-rfuy3sklbYnO5Z2ZgW0N-sWXSq_rDy0deZ9f1iSUCSQ5_Wacf2yalN1ad7RVnpRrPjGdBorqHQes2R5QebqX2Y7xnJe-kIIHv9MQ&amp;q=gol+mascara&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwiQ1ZyxuoGRAxXDh_0HHd_1HMgQtKgLegQIExAB&amp;biw=1536&amp;bih=695&amp;dpr=1.25#fpstate=ive&amp;vld=cid:332aa00d,vid:6Q7Z4kw1-8k,st:0">&#8220;Che gol! Non ci credo! Mascara meglio di Maradona e Beckham! Questo è un gol che farà il giro del mondo! Sbalorditivo Mascara. Questo gol lo vedranno pure a Tonga, lo vedranno ovunque, è un gol meraviglioso! La geniale pazzia di Mascara su questo gol!&#8221;</a></em></p>



<div style="height:5px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p>Il <strong>gol da centrocampo di Mascara</strong> è il simbolo di un&#8217;epoca e di un calcio che forse non torneranno mai più, in particolare per la Sicilia, che in quel decennio aveva visto contemporaneamente in Serie A <strong>Palermo</strong>, <strong>Catania </strong>e <strong>Messina</strong>, terre in cui col pallone vi è un legame genuino e viscerale. Ma, fortunatamente, per poter assaporare ancora quella magia sgranata, ci sarà sempre un altro appuntamento di  <strong><em>Quella volta che</em></strong>, la <em>Rubrica amarcord</em> di <strong>Calciosport.com</strong>.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p><em><a href="https://www.google.com/search?sca_esv=f46f8e3b711902b9&amp;rlz=1C1JZAP_itIT1187IT1187&amp;sxsrf=AE3TifNp5k3S7mj53bUvHXeC3uL99uxhWQ:1763666683183&amp;udm=7&amp;fbs=AIIjpHyQhmcRdwyssNp0H4fUJo6s5eOtN-b8ZNcymYPhjpCSkZlkmiM77BMc2vqBMa7WBCL62PiC095vLolNfH1NTxMyS7XGMoCZlOzspOul82663wJoeya_ZnMCD-rfuy3sklbYnO5Z2ZgW0N-sWXSq_rDy0deZ9f1iSUCSQ5_Wacf2yalN1ad7RVnpRrPjGdBorqHQes2R5QebqX2Y7xnJe-kIIHv9MQ&amp;q=gol+mascara&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwiQ1ZyxuoGRAxXDh_0HHd_1HMgQtKgLegQIExAB&amp;biw=1536&amp;bih=695&amp;dpr=1.25#fpstate=ive&amp;vld=cid:332aa00d,vid:6Q7Z4kw1-8k,st:0">Clicca qui per il video del gol</a></em></p>



<div style="height:4px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
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		<title>Dominio Norvegia e tracollo Italia: il verdetto del Girone I</title>
		<link>https://www.calcio-sport.com/dominio-norvegia-e-tracollo-italia-il-verdetto-del-girone-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Bilardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 20:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Girone I]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo 9]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[L italia andrà al mondiale?]]></category>
		<category><![CDATA[mONDIALI 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
		<category><![CDATA[playoff]]></category>
		<category><![CDATA[qualificazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Girone I di qualificazione ai Mondiali vede trionfare la Norvegia, mentre l&#8217;Italia è costretta, di nuovo, a passare dallo spareggio Cala il sipario anche sul Gruppo I delle qualificazioni ai Mondiali UEFA 2026 e il verdetto è senza appello: la Norvegia ha dominato, mentre l&#8217;Italia si ritrova, suo malgrado, a dover dirottare il proprio [&#8230;]</p>
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<p><strong>Il Girone I di qualificazione ai Mondiali vede trionfare la Norvegia, mentre l&#8217;Italia è costretta, di nuovo, a passare dallo spareggio</strong></p>



<p>Cala il sipario anche sul <strong>Gruppo I </strong>delle qualificazioni ai <strong>Mondiali UEFA 2026</strong> e il verdetto è senza appello: la <strong>Norvegia</strong> ha dominato, mentre l&#8217;<strong>Italia</strong> si ritrova, suo malgrado, a dover dirottare il proprio viaggio, ora più lungo e tortuoso, verso la Coppa del Mondo. Un girone che doveva essere una formalità per gli azzurri ha portato all&#8217;ennesima <strong>umiliazione</strong> per la storia e la tradizione del nostro calcio.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">La macchina perfetta</h2>



<p>La <strong>Norvegia</strong> ha meritato ampiamente il primo posto e la qualificazione diretta (24 punti in 8 partite, 8 vittorie su 8, con un impressionante +32 nella differenza reti). </p>



<p>Il segreto, scontato dirlo, risiede  nell&#8217;impressionante efficacia offensiva, guidata dal fuoriclasse <strong>Erling Haaland</strong>. </p>



<p>La nazionale scandinava, pur non avendo la tradizione delle giganti europee, ha dimostrato grande <strong>solidità difensiva</strong>, che, unita al cinismo dell&#8217;attacco, l&#8217;hanno portata a chiudere con anticipo ogni discussione sulla qualificazione.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Ci risiamo</h2>



<p>Per l&#8217;<strong>Italia</strong> (seconda con 18 punti), il sapore è quello amaro dell&#8217;ennesimo fallimento. </p>



<p>Pur chiudendo il girone con un bottino di 6 vittorie e 2 sconfitte, le battute d&#8217;arresto arrivate contro la Norvegia hanno reso vano lo sforzo contro le altre squadre, match in cui comunque gli uomini di <strong>Gattuso</strong> non hanno brillato.</p>



<p>Gli Azzurri, pur avendo, parrebbe, trovato la chiave per un buon attacco (la doppia punta), hanno mostrato una preoccupante fragilità difensiva, subendo molti più gol del previsto. </p>



<p>La squadra ha fallito l&#8217;obiettivo primario e ora dovrà affrontare il temuto turno di <strong>playoff</strong>: <strong>Svezia</strong>, <strong>Irlanda del Nord</strong>, <strong>Romania</strong> e <strong>Macedonia del Nord</strong> le possibili avversarie per la gara secca valida per la semifinale.</p>



<p>Ancora non è dato sapere le avversarie, in quanto i sorteggi avranno luogo giovedì, ma l&#8217;incubo di non partecipare ai Mondiali per la terza volta consecutiva sembra sempre più concreto.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 class="wp-block-heading">Le altre protagoniste</h2>



<p><strong>Israele</strong> si è classificata come <strong>terza</strong>, conducendo un girone onorevole (12 punti) e mostrando buone capacità offensive, nonostante gli scricchiolii difensivi. </p>



<p>Ha tenuto vivo il duello per il secondo posto fino alle battute finali, ma alla fine ha prevalso l&#8217;Italia.</p>



<p><strong>Estonia e Moldavia</strong> chiudono il girone come <strong>fanalini di coda</strong>. La Moldavia in particolare ha fatto registrare numeri molto negativi (solo 1 punto), evidenziando un divario tecnico troppo ampio. L&#8217;Estonia ha strappato qualche punto (4), ma il suo ruolo è rimasto quello di comprimaria.</p>



<p>In definitiva, il <strong>Girone I</strong> ha incoronato la potenza fisica e offensiva della <strong>Norvegia</strong>, gettando invece l&#8217;<strong>Italia</strong> in una crisi profondissima: nonostante la qualificazione sia ancora nelle sue mani ( e forse proprio per questo), l&#8217;odore che si respira nell&#8217;aria è quello della tragedia annunciata.</p>



<p></p>
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