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UEFA impazzita sul VAR: rivoluzione in arrivo per cambiare il calcio

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Foto: Shutterstock

Il futuro del VAR nel calcio europeo potrebbe cambiare direzione. La UEFA ha infatti avviato un confronto con le principali leghe del continente, tra cui Premier League, La Liga e Serie A, con l’obiettivo di rendere l’utilizzo della tecnologia meno invasivo durante le partite.L’idea è quella di ridurre le interruzioni e restituire maggiore fluidità al gioco, evitando interventi troppo frequenti che spezzano il ritmo e generano polemiche.

La posizione di Roberto Rosetti

A guidare questa linea è Roberto Rosetti, responsabile arbitrale della UEFA, che ha espresso chiaramente la sua contrarietà a un uso eccessivamente analitico del VAR.
Secondo Rosetti, il calcio rischia di diventare troppo “forense”, con controlli minuziosi su ogni episodio. Pur riconoscendo che la tecnologia ha corretto errori evidenti, l’eccesso di interventi starebbe togliendo spontaneità e spettacolo al gioco.

Scontro con la FIFA

La posizione della UEFA si contrappone a quella della FIFA, che invece spinge per ampliare ulteriormente l’utilizzo del VAR.Tra le proposte ci sono la revisione dei calci d’angolo e delle seconde ammonizioni, ma l’organo europeo non sembra intenzionato a seguire questa strada, ritenuta troppo invasiva e potenzialmente dannosa per il ritmo delle partite.

Obiettivo: più spettacolo e meno interruzioni

L’obiettivo della UEFA è chiaro: mantenere i benefici del VAR senza snaturare il calcio. Ridurre gli interventi ai soli errori evidenti permetterebbe di evitare lunghe pause e decisioni eccessivamente complesse.Una filosofia che punta a trovare un equilibrio tra tecnologia e tradizione, cercando di preservare l’essenza del gioco.

Confermata la regola del blocco nazionale in UEFA Champions League

Oltre al tema VAR, la UEFA ha affrontato anche quello relativo agli incroci tra squadre dello stesso paese nelle competizioni europee.È stato deciso di mantenere il cosiddetto “blocco nazionale”: nelle prime fasi della Champions League, club della stessa nazione non potranno affrontarsi, salvo casi in cui il numero di squadre renda inevitabile l’incrocio.

Una svolta possibile

Le prossime riunioni con le leghe europee saranno decisive per capire se questa linea verrà adottata in modo uniforme.
Se approvata, la riforma potrebbe segnare un cambiamento importante nel modo in cui il VAR viene utilizzato, con un calcio più fluido e meno frammentato.

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