Il St Totteringham day è tornato e non è passato neanche un anno dall’ultima volta che i gunners hanno festeggiato
Con l’Arsenal ancora primo in classifica ed il Tottenham in lotta per non retrocedere, il giorno di St. Totteringham non era mai stato festeggiato così presto come quest’anno. Ma in cosa consiste? E perché sta diventando sempre più importante per la tradizione calcistica del Nord di Londra?
Cos’è il St. Totteringham day?
La rivalità tra Arsenal e Tottenham è una delle più accese d’Inghilterra. Con entrambi i club situati nel Nord di Londra, il confronto è inevitabile e sempre acceso. Soprattutto negli ultimi anni in cui entrambi i club hanno lottato per i migliori posti della classifica inglese.
Con il trasferimento della sede dell’Arsenal dal Sud-Est di Londra ad Highbury, nel 1913, ha inizio una sfida territoriale per la supremazia della zona nord della capitale. Luogo prima capitanato proprio dal Tottenham, essendo l’unico club di rilievo della zona. Con un Arsenal non proprio vincente, ma quasi sempre in posizioni alte in classifica, i suoi tifosi nel 1997 hanno deciso di istituire una festa come sfottò per i rivali. Essendo stati molto meno costanti ed in maggiore difficoltà negli anni, con eccezione per poche e sporadiche stagioni.
Il nome della festività nasce, come detto prima, alla fine degli ’90 ma fa la sua prima apparizione ufficiale nel 2002, sullo storico sito di Arseweb. Diffondendosi successivamente tra forum, fanzine e giornali inglesi. L’origine del nome è un gioco di parole che sfrutta il nome del club rivale e la sua assonanza con il termine tottering, ovvero barcollante, vacillante. L’aggiunta del Saint (abbreviato con St.), invece, nasce con l’intento di imitare il nome di una festività religiosa per donare un’ironica solennità alla ricorrenza.
Crisi Tottenham: nuovo esonero in arrivo?
Successivamente all’esonero di Thomas Frank, avvenuto soltanto dopo pochi mesi dalla spesa di 10 milioni di sterline fatta dai toffees per assicurarsi l’ex tecnico del Brentford, anche Igor Tudor sembra essere in bilico già dopo 2 partite. Con un misero +4 sulla zona retrocessione, la squadra di Vicario e compagni necessità una scossa che non è arrivata con l’allenatore ex-Juventus.
La sconfitta contro il Fulham per 2-1 ha abbattuto completamente il morale già a terra dei giocatori, facendoli entrare in una spirale da cui è difficile uscirne. Anche il rapporto con i tifosi non è iniziato nel modo migliore. La mossa del croato di lamentarsi pubblicamente di un presunto fallo ai danni di Dragusin che avrebbe viziato la rete subita da Wilson non è andata giù ai tifosi, facendo nascere un malcontento che non viene aiutato dai risultati sul rettangolo verde. Anche il portiere azzurro, Vicario sembra essere sempre più nel vortice delle critiche, sia per le prestazioni tra i pali che per i rinvii apparentemente “svogliati”.
Nottingham e West Ham, rispettivamente 17° e 18°, non hanno trovato punti nel weekend e per questo il Tottenham può ancora avere un momento in più per decidere sul proprio futuro. Il tempo, però, stringe, e le soluzioni non sembrano arrivare.








