Alla vigilia del big match di domani tra Roma e Napoli abbiamo analizzato i due tecnici, a seguire il confronto tra il Gasp e Conte:
La sfida dell’Olimpico di domani non sarà solo un crocevia cruciale per la classifica ma sarà soprattutto un duello tattico e filosofico tra due dei tecnici più carismatici ed influenti dell’attuale panorama calcistico italiano: Antonio Conte e Gian Piero Gasperini.
A seguire i punti comuni e le differenze tattiche tra i due tecnici:
Conte vs Gasp, i punti in comune:
Sia Antonio Conte che Gian Piero Gasperini sono due tecnici totalizzanti che forgiano le loro squadre ad immagine e somiglianza del loro carattere.
Entrambi possono essere definiti allenatori condottieri che esigono il massimo dalle loro squadre e che, non a caso, sono infatti noti per la loro incredibile capacità di far crescere e valorizzare il materiale umano a disposizione.
Sia Antonio che Gasp non amano infatti le mezze misure infatti o si è con loro o si è contro di loro e ciò si riflette in campo nel loro approccio aggressivo al gioco.
Le differenze tecniche tra i due:
Nella gestione della squadra ed in sfumature di tattica alberga la vera differenza tra i due mister infatti se mentre per il Gasp l’impronta principale tattica consiste in un tuttocampismo offensivo, il tecnico leccese si è sempre affidato più ad un approccio solido per portare equilibrio.
Anche nella difesa i due tecnici si differenziano parecchio, infatti se la difesa del tecnico giallorosso è sempre alta ed aggressiva, quella di Conte fa affidamento sulla compattezza tra i reparti anch’essa portatrice d’equilibrio.
Le chiavi di Roma-Napoli:
Le chiavi per il big match di domani sera tra Roma e Napoli saranno tre: uscita dal pressing, duelli sugli esterni e baricentro.
L’uscita dal pressing sarà fondamentale per capire se gli uomini di Conte riusciranno a palleggiare con lucidità eludendo la pressione uomo su uomo esercitata dai giallorossi.
Per quanto riguarda il duello sugli esterni sarà ciò che potrebbe essere definito il “termometro” del campo visto quanto entrambi i tecnici puntano su essi: chi vincerà i duelli sulle fasce darà un enorme vantaggio tattico alla propria squadra.
Per quanto riguarda il baricentro, invece, dipende tutto da quanto la Roma riuscirà a tenerlo alto perchè ciò potrebbe causare più di un problema alla difesa dei partenopei e se gli uomini di Conte riusciranno invece ad abbassare i giallorossi potrebbero risultare letali con le ripartenze.







