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Milan-Inter: i 5 derby che hanno fatto la storia

Foto: Shutterstock

Dal 6-0 del Milan alla più recente vittoria in semifinale dell’Inter: ecco i 5 derby che hanno cambiato la storia recente

La settimana del derby della Madonnina non è una settimana qualunque: c’è un gioco una rivalità storica e l’idea di dominare su una città intera fino alla sfida successiva, indipendentemente dalla classifica. Quando Milan e Inter scendono in campo a San Siro, la posta in palio va oltre i tre punti: c’è l’orgoglio cittadino, la supremazia storica e, talvolta, anche un pezzo di storia del calcio europeo.

Milan-Inter 6-0: la vittoria più larga di sempre

L’11 maggio 2001 è una data che, nel bene o nel male, tutta Milano si ricorda perfettamente. In una stagione estremamente mediocre che vedrà Milan e Inter rispettivamente al sesto e quinto posto in serie A questo raggio di luce per i rossoneri aiuterà a rendere bello il ricordo di quell’annata.

La partita si mette subito sui binari giusti per il Milan, grazie alla doppietta a dir poco inaspettata del numero 9 Gianni Comandini. L’attaccante fino a quel momento, infatti, aveva realizzato solo un altro gol in stagione, lasciando la squadra con una grande lacuna in fase offensiva, ma non quella sera.

Il primo tempo si conclude con un 2-0 netto ma che lascia la partita in equilibrio. Nel secondo, invece, il Milan inizia a dilagare: la rete di Giunti su punizione a 8 minuti dall’inizio della ripresa fa capire la supremazia dei rossoneri che approfittano del momento di forma per affondare maggiormente la barca nerazzurra. Chi lo capisce meglio di tutti è Shevchenko che realizza una doppietta in 12 minuti e Serginho troverà la sesta rete dopo aver servito i 2 assist per Comandini.

Una partita storica che verrà Andora ricordata col sorriso dai rossoneri e con delusione da tifosi e giocatori nerazzurri.

Il derby europeo

È il 2003 ed il derby raggiunge il palcoscenico più importante: la Champions League. Il match d’andata è stata una sfida tattica incredibile che ha fissato il risultato sullo 0-0, lasciando tutte le speranze per i 90 minuti della gara di ritorno. Partita per cui il Milan avrà un “leggero” vantaggio: la regola dei gol in trasferta, ormai non più in vigore. In campionato nessuna delle squadre sta facendo male, ma la Juventus si è dimostrata per tutto l’anno una squadra superiore e sta aspettando la vincente dell’incontro anche in finale di Champions.

La sfida, quindi, inizierà così come all’andata: una partita prevalentemente tattica fra le due squadre che non intendono fare passi falsi. Shevchenko è l’uomo più positivo della gara e prova in tutti i modi ad imbucare la difesa nerazzurra. Ci riuscirà alla fine del primo tempo che manderà in rossoneri in vantaggio negli spogliatoi. La ripresa sarà ancora più chiusa, con il Milan che punterà principalmente a mantenere il risultato. All’84esimo, però, una disattenzione di Maldini fa rimbalzare il pallone in una zona pericolosa ed Obafemi Martins punirà i rossoneri siglando il gol dell’1-1.

Negli ultimi minuti l’Inter proverà ad attaccare ma non c’è verso, il Milan, grazie alla regola dei gol in trasferta, è in finale di Champions, e poi, sappiamo tutti com’è andata.

Inter-Milan 0-3: il match sospeso

Due anni dopo, Milan e Inter si ripescano di nuovo in Champions League, questa volta nei quarti di finale. Il clima è tesissimo fin dall’inizio. Dopo aver perso la partita d’andata per 2-0, l’Inter ha bisogno di una rimonta nel ritorno. Il Milan però passa in vantaggio al minuto 30 con Andriy Shevchenko, spegnendo quasi definitivamente le speranze nerazzurre.

A quel punto la gara prenderà una piega triste e inaspettata: Dida verrà colpito da un fumogeno sulla nuca e, per questo motivo, l’arbitro deciderà di interrompere la gara. La decisione diverrà poi definitiva quando il tifo nerazzurro deciderà di non fermarsi, continuando a lanciare petardi in campo. Tutto fermo: 3-0 a tavolino.

Per via di questi accadimenti rimane poco da ricordare del derby, se non le magnifiche foto di San Siro avvolto dal fumo, soprattutto il famoso scatto di Rui Costa e Materazzi.

La rimonta di Giroud

Il 5 febbraio 2022 il derby rappresenta uno snodo fondamentale nella corsa al titolo della Serie A. L’Inter, campione in carica, è la favoritissima per la gara e per regnare nuovamente in campionato.

Sensazioni che vengono confermate nel primo tempo  in cui la rete di Perisic conferma la supremazia dei nerazzurri, soprattutto nei calci piazzati. Nella ripresa però il Milan cambia completamente volto, soprattutto dopo la rete di Giroud su tiro deviato di Brahim Diaz. In pochi minuti l’attaccante francese troverà anche il secondo gol. Una bellissima girata spalle alla porta che frega De Vrij ed imbuca un Handanovic non perfetto con i riflessi. Il risultato non si smuoverà più e regala ai rossoneri una vittoria pesantissima che inizia ad accendere le speranze per un traguardo che molti tifosi nemmeno avevano preventivato.

Quel successo infatti cambierà l’inerzia del campionato e si rivelerà decisivo per la conquista dello scudetto da parte della squadra allenata da Stefano Pioli.

Inter-Milan 2-1: la seconda stella “in faccia”

Il 22 aprile 2024 il Derby della Madonnina entra ancora di più nella storia del calcio italiano. In quella sera a San Siro, l’Inter ha la possibilità di conquistare matematicamente lo scudetto battendo proprio i rivali. Un’occasione dal valore simbolico enorme: vincere il titolo contro i cugini.
La squadra allenata da Simone Inzaghi, protagonista di una stagione dominata in Serie A, parte subito con grande intensità. Dopo un primo tempo molto combattuto, il risultato si sblocca nella ripresa quando Acerbi trova il gol dell’1-0 sugli sviluppi di un calcio piazzato, facendo esplodere il settore nerazzurro dello stadio.

Il Milan prova a reagire, ma l’Inter continua a controllare la partita e trova anche il raddoppio con Thuram, autore di una grande azione personale. Nel finale i rossoneri accorciano le distanze con Tomori, ma non basta per riaprire davvero la partita.
Il derby si chiude con il risultato di 2-1 e, al triplice fischio, i giocatori dell’Inter possono festeggiare uno scudetto storico: è il ventesimo titolo della loro storia, quello che vale la seconda stella cucita sulla maglia.
A rendere quella notte ancora più memorabile è proprio il contesto. Vincere il campionato nel Derby della Madonnina, davanti ai rivali cittadini, è qualcosa che raramente accade e che amplifica il significato del trionfo. Per i tifosi nerazzurri è una delle serate più dolci di sempre; per il Milan, invece, una sconfitta particolarmente amara, destinata a restare nella memoria della rivalità.

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