Il calcio si arrende alla realtà. Il Messico vive ore di altissima tensione dopo l’operazione che ha portato all’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”.Scontri, autobus incendiati, blocchi stradali e decine di vittime hanno costretto le autorità sportive a fermare il campionato. Quattro partite sono state rinviate, due nella massima serie e due nella seconda divisione.
Stop in Liga MX: rinviate anche sfide di cartello
Nel dettaglio, sono state sospese gare della Liga MX, tra cui Querétaro FC-FC Juárez nel torneo maschile e il match femminile tra Chivas Guadalajara e Club América.La priorità è la sicurezza: in diverse zone, soprattutto nello stato di Jalisco, si sono registrati numerosi blocchi e scontri con le forze dell’ordine.
Nazionale in attesa: amichevole a rischio
Occhi puntati ora sull’amichevole della Nazionale contro l’Islanda, in programma allo stadio Corregidora di Querétaro. La federazione non ha ancora preso una decisione definitiva, ma la situazione resta in costante monitoraggio.
Il paradosso è evidente: mentre il Paese si prepara a ospitare il Mondiale 2026 insieme a Stati Uniti e Canada, il calcio domestico è costretto allo stop per motivi di ordine pubblico.
Mondiale 2026, prove generali sotto pressione
Il Messico sarà uno dei protagonisti organizzativi della prossima Coppa del Mondo FIFA 2026, ma gli eventi delle ultime ore riportano l’attenzione sulla sicurezza interna.La situazione è data in miglioramento, ma il segnale è forte: quando la tensione sociale esplode, anche il pallone deve fermarsi.E ora la domanda è inevitabile: il calcio riuscirà a ripartire subito o serviranno altri rinvii?







