Il mercato della Lazio non si apre con un colpo, ma con un sacrificio. Come spesso accade nell’era Lotito, prima di costruire bisogna smontare, prima di sognare bisogna fare i conti. E il primo tassello di questo gennaio biancoceleste ha un nome preciso: Taty Castellanos.
L’attaccante argentino è pronto a salutare Formello direzione Premier League, con il West Ham che ha deciso di affondare il colpo mettendo sul tavolo una cifra complessiva vicina ai 30 milioni di euro. Una somma importante, anche se parzialmente ridimensionata dalla percentuale da riconoscere ai New York City FC. Ma sufficiente, almeno sulla carta, a riaccendere un mercato rimasto congelato per mesi.
Lazio, Castellanos: l’addio che sblocca tutto
La cessione del Taty non è solo un’operazione tecnica, ma soprattutto finanziaria. La Lazio veniva da un’estate di immobilismo forzato: sessione bloccata, nessun acquisto, nessuna uscita. Un’anomalia che ha inevitabilmente frenato la crescita della squadra di Maurizio Sarri.
Ora, con l’uscita di Castellanos, il club può finalmente tornare operativo. Ma sarebbe un errore pensare che basti una sola cessione per cambiare il volto della rosa. A Formello il vento è quello della rivoluzione controllata: diversi addii, pochi innesti mirati, nessuna follia.
Lazio, Insigne: il ritorno romantico che piace a Sarri
Il primo nome che scalda il cuore dei tifosi è quello di Lorenzo Insigne. Svincolato dopo l’esperienza a Toronto, l’ex capitano del Napoli è da tempo un pallino di Sarri. Qui il discorso va oltre il mercato: è una questione di fiducia, di idee condivise, di calcio già parlato la stessa lingua.
Insigne arriverebbe a parametro zero, un dettaglio non secondario, e avrebbe un ruolo tutt’altro che marginale: alternativa a Zaccagni, ma anche possibile falso nove, sulla scia di quanto Sarri fece con Mertens. Un’operazione a basso costo economico, ma ad alto valore tecnico e simbolico.
Serve un nuovo centravanti: Pinamonti in pole
Nonostante Insigne, Sarri vuole comunque un vero numero 9. Il nome più caldo resta quello di Andrea Pinamonti. Il Sassuolo non farebbe muro davanti a un’offerta importante e i rapporti tra Lotito e Carnevali sono ottimi. Nell’operazione potrebbe rientrare anche Kamenovic, fuori dal progetto.
Pinamonti rappresenterebbe un profilo più strutturato, meno “ibrido” rispetto a Castellanos, più adatto a garantire continuità nel sistema sarriano.
Lazio, Nuno Tavares verso l’addio
Tra i possibili sacrificati non c’è solo Castellanos. Nuno Tavares è da tempo sul mercato: ha perso il posto, superato nelle gerarchie da Luca Pellegrini, e l’Al-Ittihad spinge dall’Arabia Saudita. Una cessione che libererebbe spazio salariale e aprirebbe nuovi scenari sulla fascia sinistra.
Pedraza oggi o domani?
Per il futuro, la Lazio ha già bloccato Alfonso Pedraza, esterno del Villarreal in scadenza a giugno. Ma l’uscita di Tavares potrebbe convincere Lotito ad anticipare il colpo, regalando subito a Sarri un profilo affidabile ed esperto.
Lotito frena: prima vendere, poi comprare
Ed è qui che entra in scena la realtà più dura. Nonostante lo sblocco formale del mercato, Lotito ha dato un ordine chiaro al ds Fabiani: priorità assoluta alle uscite. Il motivo è il nuovo indicatore del costo del lavoro, che dal prossimo anno scenderà al 70%.
Una soglia pericolosa, che impone alla Lazio di alleggerire il monte ingaggi entro il 30 marzo, per non ritrovarsi strangolata a giugno. Tradotto: niente spese folli, niente accelerazioni improvvise. Sarri dovrà aspettare.
Un mercato di pazienza
Il 2026 della Lazio rischia quindi di aprirsi con un copione già visto: equilibrio, prudenza, calcoli. Castellanos è solo il primo passo. Altri addii arriveranno, forse dolorosi, prima che la squadra possa davvero rinforzarsi.
A Formello si costruisce lentamente. E come sempre, il mercato biancoceleste sarà una partita a scacchi, più che una corsa a ostacoli.
Perché la Lazio deve vendere prima di comprare?
Per rispettare i parametri di bilancio e rientrare nel nuovo indicatore del costo del lavoro fissato al 70%.
Chi può lasciare la Lazio oltre a Castellanos?
Nuno Tavares è il principale indiziato, ma non sono esclusi altri sacrifici mirati.
Quando Sarri potrà avere i rinforzi richiesti?
Solo dopo le cessioni e probabilmente non prima della seconda metà del mercato.







