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Juve, cercasi punta: Mateta o En-Nesyri? Chi meglio per Spalletti?

Juve, confronto tra possibili acquisti: Mateta o En-Nesyri?
Foto: Shutterstock

I bianconeri, tra i pochi gol messi a segno da David e Openda e i dubbi su Vlahovic per il futuro, vogliono ingaggiare un attaccante in questo mese di gennaio. Da settimane, tutta quanta la dirigenza juventina, è sulle tracce di due nomi; Jean-Philippe Mateta e Youssef En-Nesyri. Per quello che sta facendo vedere in campo la squadra di Spalletti nelle ultime uscite, entrambi potrebbero tornare utili, ma in modi diversi.

Mateta, forza fisica e potenza per la Juve

Mateta ha una caratteristica particolare, che gli dà un vantaggio quando si tratta di andare alla conclusione: è ambidestro. Ciò gli permette di essere molto abile tecnicamente, nonostante la grande stazza fisica. Della forza fisica, infatti, ne fa una delle sue maggiori doti. Infine, come dimostrato nelle ultime annate, è dotato di un ottimo senso del gol. Sfrutta le sue capacità di attaccante dalla media distanza quando la palla è nella propria disponibilità, vanta una buona potenza di tiro.

L’attaccante del Crystal Palace è esploso calcisticamente relativamente tardi, rispetto a quando di solito ci si fa notare se si ha un certo talento; infatti il francese aveva già 28 anni. In questa stagione, al momento, vanta 8 reti segnate in 22 presenze. Il francese darebbe a Spalletti un’alternativa più che valida e con caratteristiche nuove rispetto a chi è già in organico.

En-Nesyri, l’altra opzione per l’attacco dei bianconeri

L’attaccante marocchino ha in comune con Mateta la pericolosità nel gioco aereo; è suo infatti il famoso segnato contro il Portogallo di Ronaldo ai mondiali del 2022. In quell’occasione, infatti, En-Nesyri raggiunse i 2,78 metri di altezza. Oltre che di testa, il marocchino ha dimostrato di saper segnare anche con i piedi. Nella scorsa annata con la maglia del Fenerbache ha messo a segno 30 marcature nelle 52 presenze tra tutte le competizioni.

L’ex centravanti del Siviglia, inoltre, è abile anche nell’assistere i compagni e nell’attaccare la profondità; in questo, probabilmente, risulterebbe simile al suo ipotetico compagno di reparto, Jonathan David. A seguito, però, delle prove altalenanti del canadese di questi mesi, non è da escludere che la Juve decida di affondare il colpo per il classe 1997.

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