Tutti i giorni news reali sul calcio
CalcioSport newsletter
Rimani aggiornato su tutte le novità della tua squadra

La maledizione dei vicecampioni d’Europa

Foto: Shutterstock

L’uscita dell’Inter dall’Europa e un tremendo déjà-vu

L’Inter ha dovuto salutare la Champions League prima ancora che le cose entrassero nel vivo, un epilogo pesante soprattutto per i vicecampioni d’Europa in carica.

Dalla cocente sconfitta nella finale di Istanbul per mano del PSG all’uscita agli spareggi contro il Bodo Glimt.

Ma come analizzeremo in questo articolo, i nerazzurri non sono l’unica squadra nella storia della competizione ad aver subito questo tipo di umiliazione.

Le scorie della finale persa

Raggiungere la finale di Champions significa giocare più partite e di conseguenza consumare maggiori energie fisiche e mentali.

Soprattutto per quanto riguarda l’Inter che con la sconfitta per 5-0 della passata stagione, ha visto sgretolarsi molte certezze sia sulla tenuta fisica che dal punto di vista tattico.

Adesso entriamo nello specifico, analizzando i precedenti.

La doppia caduta inglese nel 2020

L’esempio più emblematico è sicuramente quello della stagione 2019-2020, dove sia il Liverpool che il Tottenham sono usciti agli ottavi dopo la finale tutta inglese dell’anno prima.

Il Liverpool fu eliminato dall’Atletico Madrid mentre il Tottenham dovette arrendersi al Red Bull Lipsia.

Il caso Valencia

All’inizio degli anni duemila, il Valencia si era guadagnato un posto fisso tra le grandi squadre europee riuscendo a conquistare la finale per due anni consecutivi.

La prima persa contro il Real Madrid per 3-0 nella stagione 1999/2000, mentre la seconda persa ai rigori contro il Bayern Monaco nella stagione successiva

La finale persa nel 2001 sembrava solo una tappa di crescita per una squadra giovane e organizzata.

Invece, dodici mesi dopo, il percorso continentale si fermò agli ottavi contro il Leeds, capace di colpire nei momenti chiave una squadra meno brillante rispetto a quella dell’anno precedente.

Il Bayer Leverkusen quasi perfetto del 2002

Nel 2002 il Bayer Leverkusen sfiorò tutto ma non riuscì a vincere nulla.

In campionato guidò a lungo ma cedette nelle ultime giornate al Borussia Dortmund, in Coppa di Germania arrivò in finale, perdendo contro lo Schalke 04 e in Champions League raggiunse la finale ma fu sconfitto dal Real Madrid.

L’anno dopo, l’avventura in Champions League si concluse agli ottavi contro il Manchester United di Sir Alex Ferguson.

Monaco, da possibile campione d’Europa alla realtà dell’anno successivo

Destino simile al Monaco, che nel 2004 perse in finale contro il Porto di Josè Mourinho.

Dodici mesi dopo però fu costretto ad arrendersi agli ottavi contro il PSV Eindhoven.

La perdita di alcuni interpreti e la difficoltà nel confermarsi ai massimi livelli europei trasformarono la favola in una rapida uscita di scena.

Un trend che attraversa le epoche

Tutti questi casi confermano una tendenza, seppur con diverse formule e valori di rosa differenti.

Il filo conduttore che unisce questi casi rimane lo stesso, arrivare secondi in Europa non garantisce continuità.

Spesso la delusione del mancato titolo, espone la squadra ad un contraccolpo psicologico.

L’Inter dentro la storia d’Europa

Come visto precedentemente, l’uscita prematura dell’Inter di ieri sera si inserisce in una tradizione poco nota ma che più volte si è verificata all’interno della massima competizione europea.

La peculiarità è che questa tendenza, ha colpito sia squadre illustri che squadre con un palmares inferiore.

Per tornare protagonisti in Europa, la squadra nerazzurra dovrà trarre forza da questa delusione e trasformarla in ripartenza.

PRIMO PIANO

Serie A nel cuore

Scegli la tua squadra del cuore e ricevi settimanalmente le news più importanti del tuo club!

Collabora con noi

Vuoi scrivere per CalcioSport.com ?

Compila i campi qui sotto e verrai contattato. 

Carica il tuo Curriculum VItae