Nella serata di ieri la Roma ha trovato un’importante vittoria all’Olimpico contro la Cremonese per 3-0 grazie alle reti di Cristante, N’Dicka e Pisilli.
I due giocatori più in risalto sono stati sicuramente i due centrocampisti, che ormai hanno le sembianze dei classici box to box di Gasperini.
Cristante da record
Bryan Cristante con la partita di ieri è salito a quota 350 in Serie A, a solo una presenza di distanza da Damiano Tommasi e dall’undicesimo posto nella classifica dei giocatori con più gare disputate con la Roma.
Cristante per anni è stato visto come il mediano adatto “a fare la legna”, recuperare palloni ed effettuare la prima costruzione, ora invece il lavoro richiesto è tutt’altro.
Il veterano della Roma è tornato a quando era all’Atalanta proprio con Gasperini, un box to box tutto fare, che si occupa della fare difensiva, ma che ha la libertà totale anche nell’avanzare.
Proprio sotto questo aspetto è migliorato tanto, Cristante partecipa alla fase offensiva con intelligenza e fisicità, proprio per questo entra sempre di più nella storia del club.
La scalata nelle gerarchie di Pisilli
Le prestazioni di Pisilli non stanno passando inosservate per nessuno, sta diventando sempre più un centrocampista completo, di incursione e di rifinitura.
Niccolò Pisilli scala le gerarchie del centrocampo, ritagliandosi un importante spazio nelle rotazioni di Gasperini a suon di reti e ottime prestazioni.
Soprattutto è definitivamente emerso il suo talento nell’abbinare le due fasi con una grande padronanza ed esperienza, nonostante sia 2004.
La mano di Gasperini e i suoi prossimi obiettivi
Gasperini sta sempre più rendendo la Roma la sua squadra e i risultati ottenuti finora sono molto buoni, in particolar modo dopo il mercato di gennaio.
Con l’arrivo di Malen e di Zaragoza davanti i giallorossi hanno cambiato volto e modo di attaccare. L’attante olandese stupisce per la sua forza fisica e lo strappo nella velocità, mentre lo spagnolo per la sua rapidità nello stretto.
La “gasperinizzazione” è un processo lungo, ma se la Roma arriverà ad assimilare tutto della sua idea di gioco, si potrà pensare in grande per il futuro del club.
A giugno prossimo ci sarà il Centenario della squadra e chissà quale obiettivo potranno prefissare per la stagione 2027/28.






