Il club saudita nelle ultime due giornate di campionato ha visto svanire il vantaggio che aveva sull’Al-Hilal. Infatti, Ronaldo e compagni, dopo un pareggio e una sconfitta, si ritrovano secondi in classifica. Un peccato, considerando l’ottimo inizio di stagione con tante vittorie consecutive accumulate nel corso delle settimane. Ma manca ancora tanto alla fine del campionato e tutto può succedere.
Al-Nassr, vincere sembra essere diventato un tabù
Da quando è arrivato Cristiano Ronaldo, nel gennaio del 2023. sembrava potesse essere una formalità iniziare a vincere trofei con regolarità per l’Al-Nassr. Purtroppo per i gialloblu, così non è stato; tra eliminazioni cocenti nelle coppe e campionati stravinti da Al-Hilal e Al-Ittihad, la situazione dalle parti di Riyadh è diventata tragicomica.
L’unica coppa alzata da Ronaldo e compagni risale all’estate di tre anni fa, e ci si riferisce all’Arab Champions Cup; un trofeo sul quale c’erano anche dei dubbi riguardo al suo effettivo valore per quanto concerne il riconoscimento come competizione ufficiale da parte della FIFA. Insomma, l’avventura di CR7 ed altri campioni con la maglia dell’Al-Nassr si sta rivelando magra di soddisfazioni.
Saudi Pro League, c’è ancora speranza per Ronaldo
Cristiano, a quasi 41 anni, è comunque una macchina da gol come riesce a dimostrare in ogni gara. Basti pensare che, con il rigore messo a segno nella sfida persa contro l’Al-Qadsiah, il portoghese è arrivato a quota 958 reti in carriera. Nelle scorse stagioni ha stracciato diversi record del calcio saudita e ha vinto la classifica cannonieri; manca però il trionfo collettivo, quello che dà più soddisfazione e che rimane negli almanacchi per sempre.
CR7 d’altronde, oltre ad essere un grandissimo atleta e calciatore, è fondamentale per l’influenza che ha su tutto il calcio arabo. Purtroppo per lui, però, questa sua grandezza al di fuori del rettangolo di gioco, non è stata replicata in campo con trofei e vittorie con il club di appartenenza. Di certo, anche grazie all’apporto di compagni come Joao Felix, Mané e Brozovic, è ancora lecito credere nella vittoria del campionato. Dunque, al di là degli obiettivi personali da raggiungere, ci sono anche quelli di squadra.







