La finale della Kings League disputata ieri ha confermato ancora una volta la superiorità del Brasile, che si è imposto per 6-2 sul Cile, conquistando il trofeo al termine di una partita intensa, veloce e ricca di gol.
I verdeoro hanno mostrato fin dai primi minuti una maggiore qualità tecnica e una gestione impeccabile delle fasi chiave del match, indirizzando l’incontro già nel primo tempo.
Primo tempo
L’avvio è stato subito favorevole al Brasile, capace di prendere il controllo del possesso palla e di sfruttare al meglio gli spazi concessi dalla difesa cilena.
Lipao ha sbloccato il risultato con una conclusione precisa, dando il via a una serie di azioni offensive che hanno messo in grande difficoltà gli avversari. Il Cile ha provato a reagire, ma la pressione costante dei brasiliani ha portato rapidamente al raddoppio e poi al 3-1.
nonostante il gol cileno firmato da Nacho Herrera, su shootout, la prima frazione si è conclusa con il risultato di 3-1.
Punteggio che ha rispecchiato l’andamento del gioco: Brasile dominante nei duelli individuali, più rapido nelle transizioni è letale sotto porta.
Secondo tempo
Nella ripresa il copione non è cambiato. Il Cile ha tentato di alzare il baricentro per rientrare in partita, dopo il 3-2 trovato nel dado, ma ha finito per concedere ulteriori spazi al Brasile.
Il Brasile ha continuato a giocare in maniera dominante anche per tutto il secondo tempo, trovando le reti prima con Lipao al trentatreesimo e poi con Leleti al trentaseiesimo, siglando così la loro doppietta. Nel descalado è arrivato il goal del solito Kelvin Oliveira, fissando il risultato sul 6-2.
Al fischio finale, il Brasile ha potuto celebrare una vittoria meritata, che ha portato la nazionale verdeoro a vincere il secondo mondiale di Kings League. Il Cile comunque esce a testa alta, dopo aver raggiunto la finale con zero sconfitte.







