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AIA che disastro: i 7 errori arbitrali più gravi di questa stagione

I 7 errori più gravi dell'AIA in questa stagione.
Foto: Shutterstock

La bufera contro gli arbitri non si placa minimamente e le società criticano l’operato dell’AIA: ecco i 7 errori più gravi della stagione.

Giornata dopo giornata le polemiche nei confronti delle decisioni dei vari direttori di gara non cessano, anzi aumentano drasticamente.

Tra il protocollo Var poco trasparente, le assegnazioni discutibili di Gianluca Rocchi (designatore arbitrale della CAN di Serie A e B) e l’evidente pressione sulle spalle di figure non riconosciute professionalmente, nessunfine settimana è stato esente da critiche e proteste.

Tra gli errori dei direttori di gara, ve ne sono stati alcuni significativi in termini di impatto sulla classifica generale: vediamo i 7 più gravi.

I 7 errori più gravi: il contatto Parisi-Gimenez

Nella penultima gara della settima giornata un episodio ha particolarmente suscitato malcontenti non indifferenti: il discusso rigore assegnato al Milan contro la Fiorentina.

Infatti, all’81’, l’attaccante rossonero Santiago Gimenez cade in area di rigore in seguito a un tocco di Fabiano Parisi, il quale dapprima allunga la mano e, successivamente, tenta di strattonare invano la maglia dell’avversario.

Inizialmente Livio Marinelli non punisce l’intervento, salvo poi essere chiamato dal VAR per rivedere l’azione e cambiare idea.

Il contatto è molto lieve: la decisione da considerarsi insindacabilmente valida è quella del direttore di gara, l’unico che può concretamente valutare l’entità del “fallo”.

Si contesta, di conseguenza, la non regolare adesione al protocollo, il quale prevede l’intervento solamente in seguito a un chiaro ed evidente errore dell’arbitro.

Lazio-Juventus: lo step on foot di Mario Gila

Nell’ottava giornata di Serie A la Lazio e la Juventus si affrontano allo stadio Olimpico di Roma: molte le polemiche.

Due episodi in particolare hanno destato l’attenzione dei tifosi: la mancata espulsione di Weston Mckennie e la non concessione del rigore ai bianconeri in seguito al contatto tra Mario Gila e Francisco Coincecao.

Il centrocampista statunitense, al 57′, in chiaro ritardo, ferma la ripartenza di Mateo Guendouzi e interrompe una possibile occasione da rete (SPA): l’arbitro Andrea Colombo decide di non estrarre il secondo giallo.

Scelta estremamente discutibile in quanto la SPA, per regolamento, prevede l’ammonizione del calciatore interessato.

Dopo pochissimi minuti, si presenta il secondo errore del direttore di gara: a una Juventus riversata in avanti viene negato un calcio di rigore.

Infatti, Mario Gila nel tentativo di recuperare il pallone pesta il piede di Francisco Coincecao impedendogli qualsiasi tipo di scelta: Colombo viene richiamato dal VAR e viene confermata la decisione iniziale.

In questo caso sarebbe stato corretto considerare l’intervento punibile e assegnare il calcio di rigore in quanto esso rientra nell’indiscutibile categoria dello “step on foot”.

Napoli Inter e il dubbio rigore

L’ottava giornata ha lasciato molte incognite in seguito agli episodi di Lazio-Juventus e di Napoli-Inter: in quest’ultima gara ha fatto discutere la gestione del contatto che ha visto coinvolti Henrikh Mkhitaryan e Giovanni di Lorenzo.

Al 29′ del primo tempo il capitano dei partenopei finisce a terra in seguito al contrasto del centrocampista armeno nell’area di rigore nerazzurra.

Maurizio Mariani non giudica punibile l’intervento, salvo essere chiamato in un secondo momento dal VAR: dopo il check assegna il calcio di rigore al Napoli.

Come dichiarato da Luca Marelli, l’esperto arbitrale di DAZN, Di Lorenzo cerca volontariamente il contatto per favorire il contatto “incriminato”: un’osservazione impeccabile.

Juventus-Lazio: ancora Mario Gila

Anche nella gara di ritorno si sono originati diversi commenti negativi sull’operato della squadra arbitrale all’Allianz Stadium di Torino.

L’intervento di Mario Gila su Juan David Cabal ha fatto particolarmente discutere per i criteri di valutazione: lo spagnolo interviene bruscamente sulla corsa del bianconero che aveva scaricato il pallone nel momento immediatamente precedente.

Marco Guida ha deciso di non assegnare il calcio di rigore non ritenendo imprudente il contrasto di Mario Gila e l’azione prosegue concludendosi con la rete della Juventus.

L’arbitro, in un secondo momento, annulla il goal di Teun Koopmeiners a causa di un precedente fuorigioco di Khéphren Thuram: il VAR interviene sulla posizione irregolare ma non sul presunto fallo (abbastanza inspiegabile).

Errori in Coppa Italia: Napoli-Como

Le critiche non si limitano alla Serie A Enilive ma anche alla Coppa Italia, in particolar modo nella gara valevole per i quarti di finale tra Napoli e Como dell’8 febbraio.

Emblematico l’episodio che ha visto come protagonista il difensore del Como Jacobo Ramon che, al 49′ del secondo tempo, già ammonito, atterra un Rasmus Hojlund involato verso la porta.

L’arbitro decide di non estrarre il secondo giallo valevole per l’espulsione e di non giudicare punibile l’intervento: un errore difficilmente giustificabile.

Se, nella prima frazione di gioco, il VAR è intervenuto abilmente in merito a un episodio che ha coinvolto nuovamente i due calciatori sopracitati, optando per l’ammonizione in quanto il pallone era leggermente defilato (viene meno uno dei criteri del DOGSO), nell’episodio in questione, a causa della poca trasparenza del protocollo, non è stato possibile usufruire dell’aiuto tecnologico.

Inter-Juventus e il caso Bastoni

Inter-Juventus di sabato 14 febbraio verrà ricordata per molto tempo, oltre per le numerose reti, per le varie polemiche che si sono originate soprattutto in seguito all’episodio che ha coinvolto Alessandro Bastoni e Pierre Kalulu.

Infatti, il francese è stato espulso per doppia ammonizione al 42′ del primo tempo a causa di un presunto contatto ai danni difensore nerazzurro.

Il direttore di gara Federico La Penna, essendo vicino all’azione, non ci pensa due volte ed estrae il cartellino rosso, facendo esultare il diretto interessato: errore gravissimo.

Come si vedrà dai successivi filmati, Bastoni accentua eccessivamente il “contatto” e simula platealmente: ancora più ingiustificabile è il mancato intervento del VAR in quanto il protocollo prevede il richiamo dell’arbitro solamente in casi di espulsione diretta.

Quali sono stati gli errori più gravi delle squadre arbitrali in questa stagione?

Sono state numerose le scelte discutibili dei direttori di gara dall’inizio della stagione, in particolar modo sull’episodio Bastoni-Kalulu.

Perché calciatori, tifosi e allenatori sollevano polemiche?

A causa della poca trasparenza del protocollo Var, della mancanza di univocità nelle scelte arbitrali e del netto calo generale delle prestazioni.

Jacobo Ramon era da espellere in Napoli-Como?

Assolutamente sì poiché il difensore spagnolo atterra l’avversario in maniera punibile e, essendo già ammonito, avrebbe dovuto ricevere l’espulsione.

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