Ieri è andata in scena la finale dell’ATP di Doha, che ha visto Alcaraz imporsi per 2-0 nei confronti del francese Fils. Il numero uno del mondo si conferma, per l’ennesima volta, inarrestabile.
La sua continuità nel 2026
A Doha Carlos Alcaraz ha conquistato il suo ventiseiesimo trofeo grazie alla vittoria per 2-0 contro Fils. Questo risultato dimostra come lo spagnolo stia attraversando un periodo di forma straordinario. È impressionante la continuità del numero uno del mondo, che non perde una partita ufficiale dalla finale delle ATP Finals contro Jannik Sinner: da quel momento sono arrivate soltanto vittorie, che lo hanno portato a conquistare il suo settimo Slam.
Grazie al trionfo agli Australian Open è diventato anche il più giovane tennista a completare il “Career Grand Slam” all’età di 22 anni. L’imbattibilità è proseguita anche nel torneo di Doha, dove in cinque partite ha perso solamente un set, contro Khachanov. Questo Alcaraz sembra dunque inarrestabile e, in questo anno, può continuare ad aumentare il suo distacco nei confronti di Sinner.
La continuità nell’anno solare
Ciò che sorprende ancora di più è la sua continuità nell’ultimo anno solare, una continuità da vero numero uno. Da Montecarlo 2025 lo spagnolo ha raggiunto la finale in ben dodici tornei su tredici, portando a casa nove trofei. L’unico torneo in cui non è arrivato in finale è stato il Paris Masters, dove è stato eliminato al primo turno.
Tra i tornei vinti, Alcaraz ha conquistato anche tre Slam: il Roland Garros, che ricorderemo soprattutto per la storica rimonta contro Sinner in una partita durata più di cinque ore; gli US Open, battendo nuovamente Sinner in finale e “vendicando” la cocente sconfitta di Wimbledon; infine, nel gennaio 2026, ha completato il “Career Grand Slam” vincendo gli Australian Open in finale contro un immortale Djokovic.
Questi numeri mostrano come Alcaraz sia entrato in un periodo della sua carriera in cui sembra inarrestabile. Sarà dunque dura per Sinner colmare il divario che si sta creando.








