Nel mercato, a volte, fanno più rumore le occasioni sfumate dei colpi messi a segno. E l’ultimo giorno di trattative del Milan ha avuto un protagonista inatteso: Jean-Philippe Mateta. L’attaccante del Crystal Palace era pronto a vestirsi di rossonero, con accordi già definiti e valigie idealmente pronte. Poi, però, qualcosa si è inceppato. E il finale, inatteso, ha trasformato un affare chiuso in uno dei casi più discussi di questa sessione.
Accordi totali: il Milan aveva detto sì
Sul piano economico e contrattuale, la trattativa non presentava più ostacoli. Il Milan aveva trovato l’intesa con il Crystal Palace sulla base di un trasferimento a titolo definitivo da circa 35 milioni di euro. Una cifra importante, ritenuta congrua per un centravanti nel pieno della maturità, reduce da stagioni solide in Premier League.
Anche l’accordo con il giocatore era stato definito: contratto di tre anni e mezzo, ingaggio da 3,5 milioni netti a stagione e ruolo centrale nel progetto tecnico rossonero. Dopo un primo interesse della Juventus, era stato il Milan ad affondare il colpo, convinto di aver trovato il profilo giusto per rinforzare l’attacco.
Mateta, visite mediche e dubbi: il nodo decisivo
Il passaggio finale, come spesso accade, erano le visite mediche. Un controllo che di solito rappresenta una formalità, ma che in questo caso si è trasformato nel punto di rottura. Dopo una prima tornata, lo staff sanitario rossonero ha deciso di approfondire ulteriormente, portando Mateta a Parigi per esami supplementari alla presenza del medico del club.
I dubbi si sono concentrati sulle condizioni del ginocchio dell’attaccante francese. Le verifiche aggiuntive non hanno fornito le garanzie richieste dal Milan, che a quel punto ha scelto la linea della prudenza. Decisione netta: operazione bloccata, nonostante gli accordi già siglati.
Una scelta di tutela, non di mercato
Il Milan ha preferito fermarsi prima del passo decisivo, evitando un investimento considerato rischioso sul piano fisico. Mateta resta così al Crystal Palace, mentre i rossoneri archiviano una trattativa che sembrava destinata a chiudersi. Nel calcio moderno, anche quando tutto è fatto, l’ultima parola spetta sempre al campo… e alle visite.
Mateta era davvero a un passo dal Milan?
Sì, c’era l’accordo totale con club e giocatore.
Perché il Milan ha bloccato l’operazione?
Per dubbi emersi sulle condizioni del ginocchio durante le visite mediche.
Il Milan tornerà sul mercato per un attaccante?
Solo se si presenterà un’opportunità ritenuta sicura e sostenibile.







