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Premier, i segreti e le mosse di Carrick per far rinascere lo United

Lo United è tornato e la Champions chiama
Foto: Shutterstock

L’ultimo turno di Premier League è stato spettacolare come al solito potremmo dire ma con un piccolo punto interrogativo.

Il Manchester United è tornato? Si, perché la vittoria nel derby è un segnale potentissimo e la strada sembra essere giusta.

L’arrivo di Carrick in panchina sembra aver rivitalizzato l’ambiente e ristabilito la calma che mancava nella gestione Amorim.

Vediamo quindi cosa possiamo notare di diverso nella gestione Carrick e che prospettive ha questo rinnovato United.

Ridare al Manchester United un sapore di casa

La prima cosa che si evince da questa decisione è il fatto che si voglia riportare lo United a casa.

Ecco perché Carrick, l’inglese ha vestito la maglia dei “red devils” per dodici anni con più di trecento presenze all’attivo.

Nessuno quindi meglio di lui può capire ed insegnare l’importanza dello United e di quanto sia gloriosa questa maglia.

Non è neanche un caso che nel recente passato l’altro tecnico che ha fatto una discreta figura all’Old Trafford è un altro ex, ovvero Solskjaer.

Fondamentale quindi che in una società come lo United dove sembra che la dirigenza non sappia dove si trova, sia lo staff tecnico a mantenere un legame con la storia ed i tifosi.

Per ora il CV di Carrick non è quello di un top allenatore ma forse in questa fase il senso d’appartenenza è più importante dei risultati.

Bruno Libero di inventare e… Mainoo

Passando al campo invece già la formazione titolare ha manifestate alcune idee che a Manchester non si vedevano da un pò.

Innanzitutto il ritorno alla difesa a quattro che era una rarità nella gestione Amorim e che ha dato un sorprendente equilibrio alla squadra grazie al ruolo di Dorgu.

L’avanzamento dell’esterno ex Lecce ha scombussolato la difesa del City dando in dote a Carrick un treno infermabile sulla fascia coperto da Shaw.

Ma la vera rivoluzione è a centrocampo dove Carrick in una sola mossa libera Bruno Fernandes dai compiti difensivi avanzandolo e rispolvera Kobbie Mainoo.

Il portoghese è tornato libero di disegnare calcio ed ispirare l’attacco mentre l’inglese col suo dinamismo e la sua qualità ha giganteggiato a centrocampo, infatti è stato tolto dal mercato dai “Red Devils” subito dopo.

L’ultima preferenza è il centravanti mobile con Mbeumo preferito a Sesko, ma qui siamo sicuri che il centravanti ex Lipsia avrà comunque le sue occasioni.

Obiettivo Champions League e l’anno prossimo…

Ciò che ha colpito del primo United di Carrick è la ferocia, la rabbia e la voglia di dimostrare.

Se il tecnico inglese saprà infondere questa mentalità nei suoi ragazzi lo United non può porsi limiti, quanto meno nella rincorsa alla top 4.

Si prospetta una lotta all’ultimo punto con anche Chelsea e Liverpool coinvolte ma lo United ha il vento in poppa.

Molto del futuro della squadra e dello stesso Carrick dipende dal raggiungimento della Champions League ma la base sulla quale costruire per una volta sembra solida.

In attesa di risposte attendiamo sviluppi e progressi ma come si dice “chi ben comincia…”

Chi è l’allenatore del Manchester United?

Attualmente l’allenatore del Manchester United è Michael Carrick

Dove allenava Carrick prima dello United?

Prima del Manchester Carrick ha allenato le giovanili dei Red Devils ed il Middlesbrough

Dove si trova in classifica il Manchester United?

Attualmente il Manchester United è quinto in classifica in Premier League

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