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Milan, con il Como è la vittoria di Allegri: confronto tra i due tecnici

Milan, le scelte di formazione di Allegri non hanno convinto
Foto: Shutterstock

Il Milan vince a Como nonostante una prestazione sottotono, e Allegri batte Fabregas proprio grazie ad un calcio pragmatico.

I rossoneri infatti, a differenza dei match contro Fiorentina e Genoa, rientra nella ripresa con un atteggiamento diverso, riuscendo ad imporsi con un grandissimo Rabiot.

Ora i rossoneri sono a -3 dall’Inter capolista, mentre stacca il gruppetto composto da Napoli, Juventus e Roma.

Ma perché parliamo di vittoria “allegriana”? Perché Max è riuscito a gara in corso a cambiare sistema di gioco, interpreti e richieste, adattandosi all’avversario e portando a casa un match “sporco”.

Il Milan batte il Como grazie a questa chiave tattica

Dopo mezz’ora di dominio netto da parte della formazione di casa, capace di trovare il vantaggio grazie a Kempf sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Allegri opta per la prima trasformazione.

Si passa dunque dal 3-5-2 ad un 4-3-3 con Leao e Saelemaekers alle spalle di Nkunku, con Rabiot più avanzato e Modric e Fofana più accorti alle ripartenze.

Con questo modulo nasce l’azione che porta al rigore, poi trasformato da Nkunku, che chiude il primo tempo in parità.

Nella ripresa Allegri cambia ancora, si passa al 5-4-1 con Fofana più largo visto l’ingresso di Jesus Rodriguez nel Como.

Il Milan poi trova il vantaggio con una bellissima giocata tra Saelemaekers, Leao e Rabiot, che trova il pertugio perfetto per battere Butez in diagonale.

Qui inizia per Allegri un’altra partita, inserendo Fullkrug per aiutare la squadra a salire e tenere palla, cercando di sfruttare gli inserimenti di Fofana prima e Ricci poi.

Il march termina infatti con la seconda rete di Rabiot, che difatti regala ai rossoneri tre punti fondamentali per la rincorsa ai cugini nerazzurri.

Fabregas vs Allegri: bel gioco vs pragmatismo

Al Senigallia abbiamo assistito ad una squadra che, nonostante il miglior gioco espresso, è caduta per via delle giocate codificate dei rossoneri, mentre dall’altra abbiamo una formazione capace di adattarsi all’avversario nel corso del match.

Possiamo dunque parlare sicuramente di un Como che ha fatto una grande partita, con trame di gioco precise e un calcio ben definito, ma anche in questo big match è arrivata una sconfitta, il secondo dopo quello con l’Inter.

A questo punto la domanda sorge spontanea: quanto può costare portare avanti le proprie idee anche in momenti della stagione nel quale portare a casa punti è più importante che giocare bene?

La risposta la avremo sicuramente a fine stagione, vedendo il posizionamento del Como di Fabregas in confronto al Milan di Massimiliano Allegri.

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