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Wrapped Lazio 2025: un anno amaro da dimenticare

Scopriamo il 2025 della Lazio: promosso o bocciato?
Foto: Shutterstock

Il 2025 si è appena concluso e ha lasciato il testimone al 2026, un anno che, almeno sulla carta, sembra risultare decisivo per le sorti della Lazio.

Gli ultimi 12 mesi hanno scontentato particolarmente i tifosi biancocelesti a causa di risultati al di sotto delle aspettative, mancati investimenti e un’evidente confusione progettuale.

Un percorso dalla doppia faccia in Europa League e l’esclusione dalle principali competizioni europee (dovute a un settimo posto) hanno caratterizzato il 2025 della Lazio.

Nel seguente articolo si cercherà di fornire una panoramica di quello che è stato il 2025 dei biancocelesti tra vittorie e sconfitte, soddisfazioni e delusioni.

Il 2025 della Lazio: le statistiche

Il 2025 della Lazio è stato abbastanza altalenante: inizio promettente (soprattutto in Europa League), un graduale declino e una modesta ricrescita verso fine anno.

I biancocelesti hanno disputato 45 gare ufficiali tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League di cui 17 vittorie, 15 pareggi e 12 sconfitte.

Statisticamente parlando il miglior risultato della Lazio è stato il 5-1 ai danni del Monza (9 febbraio) mentre il peggiore è stata la sconfitta per 5-0 contro il Bologna (16 marzo).

La squadra allenata da Marco Baroni, e successivamente da Maurizio Sarri, ha realizzato 56 reti e ne ha subite 38: una media rispettivamente di 1.24 e 0.84 per partita.

I motivi di un anno da dimenticare

I tifosi biancocelesti molto probabilmente guarderanno al 2025 con sentimenti misti e contrastanti: da un lato la delusione, dall’altra la speranza di ripartire dai pessimi risultati.

La stagione calcistica 2024-2025 era iniziata nel migliore dei modi: a gennaio la Lazio aveva conquistato il primo posto nel girone unico di UEFA Europa League.

D’altro canto, l’entusiasmo è stato smorzato dai discontinui risultati in Serie A e in Coppa Italia: metà classifica, una concreta possibilità di essere esclusi dalle competizioni europee e l’eliminazione dal torneo nazionale ai quarti di finale contro l’Inter (2-0 il 25 febbraio).

Dopo un settimo posto, raggiunto solamente in seguito a una serie di ottime prestazioni nel mese di maggio, i problemi non sembrano avere ragioni di finire: l’assenza di introiti dovuti alla mancanza qualificazione in Europa ha deciso le sorti future della Lazio.

Il non aver rispettato l’indicatore di liquidità ha comportato un blocco del mercato, un malcontento nello spogliatoio e, soprattutto, un apparente ridimensionamento della realtà biancoceleste.

Le peggiori sconfitte nell’orgoglio

Una questione che molti tifosi hanno sollevato in questi 12 mesi, oltre alle pessime prestazioni, è stata sicuramente l’umiliazione ricevuta in alcune gare importanti.

In primo luogo, il doppio turno contro il Bodo-Glimt, valevole per i quarti di finale di Europa League, è stato determinante per generare un malcontento generale e per indirizzare una stagione in bilico verso il fallimento.

Alla sconfitta in Norvegia per 2-0 è seguita la voglia di riscatto dei calciatori biancocelesti nella gara di ritorno: supplementari raggiunti all’ultimo secondo con un goal di Tijani Noslin.

I successivi 30 minuti potrebbero essere considerati come l’emblema del 2025 della Lazio: grandi sforzi vanificati da distrazioni e mancanza di lucidità.

Infatti, a causa di un’evidente confusione nel gestire il risultato (in quel momento 3-0 grazie alla rete di Boulaye Dia), il Bodo-Glimt è riuscito a portare l’incontro ai rigori dove ha staccato il pass per le semifinali.

In secondo luogo, la Lazio non è mai riuscita a vincere contro la sua acerrima rivale, la Roma: 2 sconfitte, un pareggio e varie ferite nell’orgoglio.

Cosa si prospetta per la Lazio per il 2026?

L’arrivo di Maurizio Sarri nell’estate del 2025, in seguito all’esonero di Marco Baroni, ha certamente scosso la società biancoceleste.

L’allenatore è stato chiaro: non devono ripetersi le problematiche riscontrate durante la sua prima esperienza biancoceleste e devono essere rispettate le sue decisioni riguardanti la rosa.

L’ex Napoli e Juventus ha cercato innanzitutto di risollevare l’immagine della Lazio agli occhi dei tifosi: solo con il sostegno si potranno raggiungere risultati soddisfacenti nonostante la disastrosa situazione societaria.

La sua squadra ha fatto fatica ad affermarsi nei primi mesi della nuova stagione, ma, gara dopo gara, sta dimostrando di poter concorrere per un posto in Europa.

Il 2026 della Lazio è tutto tranne che chiaro e prevedibile: si prospetta un anno di cambiamenti e di decisioni cruciali in base ai risultati.

Sarà l’inizio di una disperata ripresa oppure un ultimo tassello per favorire quel graduale e latente declino che è stato innescato da tempo?

Quante gare ha disputato la Lazio nel 2025?

La lazio ha disputato 45 gare di cui 17 vittorie, 16 pareggi e 12 sconfitte.

Quali sono stati i motivi di un 2025 deludente?

I motivi sono molteplici: mancanza di un progetto ben definito, confusione societaria, rosa non attrezzata e il blocco del mercato.

Come sarà il 2026 della Lazio?

Il 2026 della Lazio è tutto fuorché chiaro e prevedibile ma, sicuramente, sarà un anno importantissimo e cruciale per i destini futuri della società.

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