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Fiorentina, che brividi ma alla fine è festa

Fiorentina, Dzeko: "Sono qui per vincere"

Fiorentina, sotto di due reti dopo un avvio da incubo, la squadra di Pioli reagisce e centra una splendida rimonta.

La Fiorentina conquista l’accesso ai gironi di Conference League ma deve passare attraverso una serata di sofferenza.

Dopo il netto 3-0 dell’andata, al ritorno contro il Polissya i viola si complicano la vita andando sotto di due gol dopo appena un quarto d’ora.

A decidere l’incontro ci pensano, nella ripresa, Dodô, Ranieri e Edin Džeko, che segna la sua prima rete con la maglia gigliata.

Il 3-2 finale permette ai toscani di festeggiare, anche se restano i campanelli d’allarme per un approccio troppo distratto.

Avvio da incubo per i viola

Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, campo neutro per i lavori al Franchi, la gara parte nel peggiore dei modi.

Dopo appena due minuti, un’incomprensione tra Comuzzo e De Gea spalanca la porta a Nazarenko, che insacca a porta vuota per l’1-0.

Al 14’, il Polissya raddoppia con un capolavoro balistico di Andriyevskiy, che da fuori area trova l’incrocio con un sinistro imparabile.

La Fiorentina, colpita e frastornata, fatica a reagire: solo al 38’ arriva un tiro centrale di Fazzini, troppo poco per impensierire il portiere Kudryk.

Fiorentina, Pioli cambia e trova la scossa

Nell’intervallo Stefano Pioli corre ai ripari e inserisce Gudmundsson e Gosens, mosse che cambiano l’inerzia della partita.

La squadra gigliata diventa più aggressiva e sfiora il gol con Fazzini, che colpisce il palo.

La pressione porta i suoi frutti al 33’ della ripresa: Gosens affonda sulla sinistra e serve un assist perfetto per Dodô, che accorcia le distanze e riaccende le speranze.

Ranieri e Džeko completano il ribaltone

Il pareggio arriva poco dopo: sugli sviluppi di un corner battuto da Gudmundsson, ancora Gosens mette in mezzo e trova Ranieri, che di sinistro firma il 2-2.

Il colpo del definitivo sorpasso lo mette a segno Edin Džeko, al primo gol ufficiale con la maglia viola.

Il bosniaco è lesto a ribadire in rete un pallone respinto da Kudryk dopo un colpo di testa di Pablo Marì.

È il 3-2 che chiude definitivamente i giochi e regala la qualificazione ai toscani.

Missione compiuta, ma serve più solidità

Con il successo in rimonta, la Fiorentina accede ai gironi di Conference League, attesi al sorteggio di Nyon.

La serata, però, lascia anche qualche perplessità: l’avvio molle e i due gol subiti in pochi minuti mostrano una fragilità che Pioli dovrà correggere.

L’ingresso di Gosens e Gudmundsson ha dimostrato che la squadra ha risorse e carattere, ma servirà maggiore equilibrio per affrontare avversari di livello più alto.

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