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5 cose da cambiare nell’Inter durante il mercato di gennaio

5 cose da cambiare nell'Inter durante il mercato di gennaio
Foto: Shutterstock

L’Inter storicamente muove poche pedine nel mercato di gennaio, piuttosto preferisce portare avanti trattative per la sessione estiva. Proprio per questo le 5 cose elencate non saranno solo nomi per trasferimenti immediati, ma anche idee per il futuro.

L’unica pista in entrata di cui si parlava era Cancelo, in uscita dal Al-Hilal, ma sembra ormai sfumata. Invece in uscita si parla molto di Frattesi, contattato dal Galatasaray, che gli offre un ricco ingaggio e 35 milioni all’Inter, da valutare.

5. Acquistare già il portiere della prossima stagione

Sommer è stato decisivo nelle stagioni precedenti, ma in quella in corso si sta rivelando un fattore, che spesso fa perdere punti ai Nerazzurri.

I nomi più vociferati per la sua eredità sono Vicario, Caprile e Atubolu, giocatori molto diversi soprattutto sotto l’aspetto dell’esperienza.

Vicario: 29 anni del Tottenham è il portiere più esperto e più sicuro dei tre, la valutazione si aggira intorno ai 30 milioni ed è una trattativa di certo non facile.

Caprile: 24 anni del Cagliari è il nome intermedio, che unisce la futuribilità all’esperienza in Serie A, è il quarto per percentuale di parate con il 59% e la sua valutazione si aggira tra i 15 e i 20 milioni.

Atubolu: 23 anni del Friburgo è un profilo interessante essendo un portiere alto 1,90 che sta facendo parecchio bene in Germania e piace a molti club europei, valutazione 20 milioni.

Per caratteristiche il nome più adatto è Elia Caprile, che abbina la giovane età con affidabilità tra i pali. E’ pienamente in linea con le direttive della proprietà Oaktree ed è un profilo già pronto a fare il titolare dell’Inter.

4. Trovare sistemazioni adatte ai giocatori fuori progetto

Asllani e Valentin Carboni sono rientrati prematuramente dai prestiti, rispettivamente da Torino e Genoa. Carboni è ufficiale il trasferimento temporaneo al Racing in Argentina, squadra di cui Zanetti è presidente.

Mentre per Asllani il discorso è molto complicato, non sono arrivate offerte dalla Serie A, ma è stato proposto a Sassuolo e Fiorentina, che non sembrano interessate.

L’agente ha dichiarato che per caratteristiche Asllani sarebbe adatto al calcio spagnolo, per cui si attende uno sviluppo nella Liga.

Un altro nome rimasto nel gruppo è Palacios, che non ha disputato alcuna partita, ma è fondamentale prestarlo e farlo giocare per velocizzarne la crescita.

3. Vendere Frattesi

Frattesi è stato convinto a rimanere all’Inter in estate proprio dall’allenatore Chivu, che sembrava vederlo molto di più rispetto a Inzaghi.

Si è verificato l’esatto opposto, ora Frattesi non subentra nemmeno a partita in corso ed è visibilmente sofferente dal punto di vista fisico e mentale.

La valutazione del giocatore è intorno ai 35 milioni e diversi club sono interessati, ovviamente l’Inter preferirebbe una destinazione estera per non rinforzare le rivali in Serie A.

Frattesi ha accettato la proposta turca del Galatasaray e resta da sciogliere la modalità d’acquisto, che può essere solo prestito con obbligo di riscatto o pagamento diretto del cartellino.

Lo slot liberato dal giocatore italiano, con ogni probabilità, verrà riempito a giugno dal rientro di Stankovic, richiamato dal Brugge, dove è esploso.

2. Rinforzare la fascia destra

L’infortunio di Dumfries sta condizionando notevolmente la stagione interista, anche se l’ascesa di Luis Henrique è notevole. Il brasiliano attualmente è l’unica alternativa sulla fascia oltre all’adattamento di Diouf.

La società ha già comunicato che non verranno acquistati tappabuchi momentanei, ma solo opportunità o profili futuribili. Per cui il nome più adatto, ma anche più complicato, è Marco Palestra, valutato 35 milioni dall’Atalanta e che sembra impossibile da portare all’Inter a gennaio. Per questo la dirigenza deve muoversi in vista di giugno con la trattativa, così da vincere la corsa per il giovane esterno italiano.

1. Continuare lo svecchiamento del reparto difensivo

La difesa dell’Inter è cambiata nei titolari rispetto alla scorsa stagione, con Bisseck stabilmente tra gli undici iniziali e Akanji inamovibile per Chivu.

De Vrij, Acerbi e Darmian rimangono tre calciatori over 36 con esperienza da vendere, ma senza futuribilità e senza una stabilità fisica, che è fondamentale, visti i pochi difensori presenti in rosa.

L’unico che rispetta quest’ultima caratteristica è De Vrij, che è il nome da tenere a gennaio, poiché fondamentale nelle rotazioni e per la sua affidabilità.

Acerbi e Darmian spesso soffrono di problemi fisici e non possono essere considerati come pedine utili nelle gerarchie. Per Acerbi si parla molto di offerte dall’Arabia, mentre Darmian aveva dichiarato di voler chiudere la carriera all’Inter e non ci sono voci di mercato che lo coinvolgono.

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