L’Italia si appresta a disputare il settimo play-off della sua storia per accedere ai prossimi Mondiali: come sono andati i precedenti sei incontri?
In seguito alle mancate qualificazioni alle Coppe del Mondo del 2018 e 2022, l’Italia affronterà il suo terzo play-off di fila: il 26 marzo ci sarà l’Irlanda del Nord.
Le aspettative sono elevate come le possibili ed eventuali sorprese negative: l’Italia non può nuovamente deludere i suoi tifosi.
In attesa del primo dei due incontri che, in caso di vittoria, permetteranno agli Azzurri di staccare il pass per gli USA, andiamo a scoprire come sono andati i precedenti sei play-off della nostra storia.
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1934 e il ritiro della Grecia
Il 25 marzo 1934 l’Italia di Vittorio Pozzo affrontò la Grecia in un play-off valevole per l’imminente Coppa del Mondo, la quale venne ospitata e vinta dagli Azzurri.
Infatti, solamente dall’edizione successiva verrà stabilita e fissata la regola secondo la quale la nazione ospitante avrebbe ottenuto la qualificazione automatica.
Il play-off, che prevedeva una gara di andata e ritorno, si concluse ancor prima di iniziare a causa dell’evidente disparità tra le due selezioni: 4-0 a Roma e conseguente ritiro della Grecia.
Riguardo a quest’ultimo evento molte sono state le versioni diffuse: alcuni parlano di un accordo precedente tra le due autorità, altri sostengono che la vittoria d’andata fosse stata considerata troppo ampia per disputare il ritorno; infine, si ipotizza una donazione di 700 mila dracme per permettere il passaggio dell’Italia (tenendo in considerazione la connotazione politica della gara e il famoso slogan del Duce “spezzeremo le reni alla Grecia”).
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1954 e l’inizio del calcio italiano in TV
Nel 1954 la storia si ripete: dopo 20 anni l’Italia avrebbe dovuto passare per i play-off per qualificarsi alla nuova edizione della Coppa del Mondo.
Gli Azzurri affrontarono in un doppio incontro un modesto Egitto, contro il quale si riuscì a prevalere soprattutto nella gara di ritorno.
Infatti, all’andata, l’Italia vinse di misura per 1-2 al Cairo (13 novembre), salvo poi confermare il risultato il 25 gennaio a San Siro per 5-1.
Da ricordare come Italia-Egitto divenne la prima partita della nazionale a essere trasmessa sulla televisione italiana, anche se solo per alcune fasi dell’incontro.
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1962 e una vittoria schiacciante
In vista dei Mondiali 1962 ospitati dal Cile, l’Italia affrontò, secondo la formula tradizionale, l’Israele per staccare il pass per il torneo.
Il 15 ottobre 1961 gli Azzuri, guidati da Giuseppe Ferrari, prevalsero per 2-4 a Tel Aviv mentre il 4 novembre inflissero una sconfitta roboante per 6-0.
Purtroppo, l’estate 1962 non sorrise molto al Bel Paese; infatti, l’Italia venne eliminata ai gironi in quanto ottenne il terzo posto dietro Cile e Germania Ovest.
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1998 e il rischio eliminazione
Nella fase a qualificazione europea del 1998, l’Italia concluse il suo percorso con 18 punti dietro all’Inghilterra di Micheal Owen: quarto play-off della storia.
Nel 1997 il Bel Paese rischiò concretamente di non partecipare alla Coppa del Mondo: il doppio scontro con la Russia non fu affatto semplice.
Il 29 ottobre 1997, a Mosca, un grandioso Bobo Vieri risponde all’autogoal di Fabio Cannavaro: si deciderà tutto nella gara di ritorno.
Il 15 novembre la tenzione era alle stelle e si discuteva dell’eventualità di dover vedere la Coppa del Mondo per la prima volta senza l’Italia.
Fortunatamente, gli Azzurri prevalsero per 1-0 grazie alla rete dell’attaccante Pierluigi Casiraghi al 53′.
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2018: l’inizio della crisi
Nel 2018, l’Italia dovette affrontare il suo quinto play-off, in quanto, nel suo girone, si piazzò al secondo posto dietro alla Spagna.
La squadra allenata da Gian Piero Ventura non riuscì nell’impresa di qualificarsi contro la Svezia: tra il 10 e il 13 novembre il sogno italiano si frantumò a causa di un risultato complessivo di 1-0 in favore degli avversari.
Nel Bel Paese ai accesero le polemiche: alcuni criticavano giustamente il declino del movimento calcistico italiano mentre altri criticarono le scelte tattiche di Ventura (il quale si dimise subito dopo) in tutto il percorso di qualificazione.
Risuonano, tutt’ oggi, le parole illuminanti del telecronista Fabio Caressa, il quale già nel 2014 aveva analizzato brillantemente la situazione:
“È importante avere delle idee nuove, che siano fuori da quelle di una politica antica e vecchia. Il Paese ha dato dei segnali importanti, ma è possibile che il calcio debba ancora vivere nel Valhalla, in un mondo che non esiste, nell’iperuranio vivono? […] Dobbiamo andare a Pozzuoli, nel Sud Italia, nel Veneto a cercare i giocatori. Noi eravamo grandissimi produttori di calciatori, poi magari adesso non ci scandalizziamo se vanno all’estero, la Francia lo ha fatto per ricostruirsi. […] Perché i nostri giocatori vengono sottovalutati rispetto agli stranieri e non abbiamo giocatori di qualità? Ci siamo scordati come si gioca a pallone? Nelle scuole calcio insegnano come si tiene l’uomo e come si marca come lo insegnavano a Costacurta? No! Insegnano che chi è grosso gioca con i bravi, quelli più piccoli coi meno bravi.”
Infine, sembra che la sua profezia si sia avverata:
“È il sistema che non funziona più. Quindi, o cambiamo adesso, oppure prepariamoci ad avere altri dieci anni come gli ultimi otto”
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2022: il punto più basso dell’Italia
In occasione dei Mondiali 2022 il presidente della FIFA Gianni Infantino ha rivoluzionato il format della fase play-off delle qualificazioni europee: riusciranno ad accedere ai gironi le squadre che vinceranno il rispettivo raggruppamento dopo due gare secche (una semifinale e una finale).
In quell’edizione l’Italia venne inserita nel gruppo 3 con Portogallo, Turchia e Macedonia del Nord: gli Azzurri affronteranno quest’ultimi.
Al Renzo Barbera di Palermo, il 24 marzo 2022, i macedoni, grazie alla rete all’ultimo minuto di Aleksandar Trajkovski, infransero per la seconda volta il sogno dei tifosi italiani.
Nonostante la prima vittoria, la Macedonia del Nord non riuscì a qualificarsi definitivamente a causa della sconfitta contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo per 2-0.
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Quando si giocherà Italia-Irlanda del Nord?
Italia-Irlanda del Nord si disputerà giovedì 26 marzo alle ore 20:45 alla New Balance Arena di Bergamo.
Che cosa deve fare l’Italia per qualificarsi ai prossimi Mondiali?
Per partecipare ai Mondiali 2026 l’Italia deve innanzittuto battere l’Irlanda del Nord e, in un secondo momento, vincere contro Galles o Bosnia ed Erzegovina.
Quali sono i precedenti dell’Italia ai play-off?
L’Italia, attualmente, è stata costretta a passare dai play- off in sei occasioni: quattro qualificazioni (1934, 1954, 1962 e 1998) e due eliminazioni (2018 e 2022).









